MULTATO perché leggeva la Gazzetta dello sport mentre guidava a 90 all' ora. Ieri mattina sulla Fi-Pi-Li, all' altezza di Colle Salvetti, gli agenti della Polstrada di Pisa hanno notato un automobilista alla guida di una monovolume che faceva uno strano movimento con la testa. Una volta affiancata l' auto, gli agenti si sono accorti che la persona al volante girava spesso il collo verso il cruscotto e verso lo sterzo, dove erano aperte a lenzuolo le pagine rosa della Gazzetta. L' uomo, un 38enne di Terni, era assorto nella lettura e non si è reso conto di essere affiancato dalla polizia. Per segnalare la presenza della pattuglia, gli agenti hanno dovuto accendere la sirena. Quando è stato fermato, l' automobilista si è giustificato dicendo che stava dando al giornale solo un' occhiatina. Ora dovrà pagare 74 euro di multa perché non aveva «la libertà di movimento necessaria per effettuare tutte le manovre che la guida di un veicolo richiede» e gli verrà tolto un punto dalla patente.
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sabato 13 febbraio 2010
Blitz a S.Lorenzo, multati 14 banchi
Repubblica — 08 ottobre 2009 pagina 6 sezione: FIRENZE
BLITZ della polizia municipale al mercato di San Lorenzo. Ieri mattina su 24 banchi controllati 14 superavano di circa un metro il limite consentito per l' occupazione di suolo pubblico, ostacolando il passaggio di mezzi di soccorso. Multe scattate per gli ambulanti: 500 euro per aver commesso l' infrazione più una sanzione variabile in base allo spazio occupato in eccesso. Polemici i consiglieri Pdl Stefano Alessandri e Marco Stella, che hanno evidenziato come nelle casse del Comune siano entrati circa 10.000 euro: «Il sindaco aveva promesso maggior collaborazione con gli ambulanti e la revisione del regolamento. Il vicesindaco Nardella aveva persino espresso la volontà di costituire una consulta sugli ambulanti per affrontare i temi in maniera più collaborativa». «La consulta ha già tenuto due riunioni», ha replicato Nardella, che ha annunciato che il 22 ottobre, in occasione dell' insediamento ufficiale della consulta, incontrerà il comandante della polizia municipale per discutere gli aggiornamenti del regolamento sull' occupazione di suolo pubblico. «Un tema come quello dei controlli e delle sanzioni deve essere definito rapidamente - ha dichiarato Paola Ghelardi, presidente di Anva Confesercenti - Abbiamo già rilevato in altre occasioni come l' attuale regolamento sul commercio su area pubblica sia da rivedere in diversi aspetti,e fra questi in primo luogo quelli relativi ai criteri di misurazione delle eccedenze e le relative sanzioni».
Avis, peruviana la donatrice da record
Repubblica — 07 ottobre 2009 pagina 8 sezione: FIRENZE
ELISABETH Jaramillo Reyes non è cittadina italiana, ma negli ultimi 3 anni ha superato tutti i volontari italiani e ha donato la maggior quantità di sangue e di plasma nei centri Avis della provincia di Grosseto: 16 donazioni, per una media superiore alle 5 ogni anno. «La signora Reyes è un esempio da seguire- dice il direttore di Avis Toscana Alessandro Falciani - La media regionale si aggira intorno a 1,8 donazioni l' anno». Arrivata dal Perù nel 1996, Elisabeth Reyes ha iniziato a lavorare come badante a Roccastrada, 10.000 abitanti. Nel 1998è stata raggiunta in Italia dal marito e dai 3 figli e oggi lavora in un' azienda agricola a Sant' Angelo Scalo. «Tranne mio figlio più piccolo, cheè minorenne, tutti in famiglia doniamo sangue - racconta - Mi sembra giusto farlo, anche perché ci sentiamo membri attivi della comunità». La domanda per ottenere la cittadinanza italiana è del dicembre 2008, ma finora non c' è stata risposta: «I documenti sono pronti - precisa - ma la questura dice che ci vogliono un paio d' anni per completare la pratica». Secondo un' indagine di Avis Toscana, nel 2008 sono stati 923 gli immigrati che hanno effettuato donazioni, il 38% in più rispetto al 2006, quando a donare il sangue erano stati 669 cittadini stranieri. Arezzo (195), Prato (178) e Firenze (99) le province con il maggior numero di immigrati donatori; a Massa Carrara (106%), Siena (100%) e Grosseto (81%) gli incrementi maggiori. Tra le comunità più attive, rumeni (164 donatori), albanesi (86) e marocchini (70).
Stati generali dello sport, la parola alle associazioni
Repubblica — 06 ottobre 2009 pagina 8 sezione: FIRENZE
IL RUOLO sociale dello sport, la sua dimensione economica e organizzativa, la promozione di attività di volontariato, i luoghi. Sono i quattro argomenti intorno ai quali si discuterà sabato mattina a Palazzo Vecchio durante gli «Stati generali dello sport». Dalle 8.30 alle 14, le porte del salone dei Cinquecento, del salone de' Dugento, della sala Incontri e della sala degli Otto diventeranno gli scenari di una sorta di «barcamp» sportivo, durante il quale federazioni, società, associazioni e semplici cittadini potranno confrontarsi su progetti, iniziative e problemi dello sport fiorentino. «Da questa giornata saranno raccolti contributi che diventeranno un documento che permetterà di lavorare tutti assieme per raggiungere obiettivi comuni», ha spiegato l' assessore allo sport Barbara Cavandoli. Nei giorni scorsi il Comune ha inviato agli enti interessati un dépliant per iscriversi all' iniziativa e ogni ente ha indicato su quale dei quattro argomenti intende intervenire. Finora le adesioni sono state circa 400, metà delle quali raccolte tramite Facebook, ma le iscrizioni sono ancora aperte. Tra le associazioni e le società che hanno aderito ci sono il gruppo sportivo Unità spinale (che si occupa dell' attività sportiva di ragazzi disabili), l' Accademia schermistica, l' Associazione arbitri, la Uisp e il Coni. «Ci saranno rastrelliere riservate in piazza Signoria e rimborsi dei biglietti Ataf per coloro che parteciperanno alla giornata in bici o in bus», ha concluso Cavandoli. Per informazioni e adesioni www. comune. fi. it.
Rumore, 46 scuole oltre i limiti
Repubblica — 01 ottobre 2009 pagina 11 sezione: FIRENZE
NELLA scuola elementare «Enriquez Capponi» di viale Matteotti la soglia media del rumore è di 67 decibel, in una zona in cui il valore medio diurno dovrebbe essere di 65. Di poco inferiore è il rumore che subiscono gli alunni delle scuole di viale Lavagnini, dove la soglia media è invece pari a 66,7 decibel. In totale sono 65 le strade e 46 le scuole (medie, elementari, materne e asili nido) su cui sono necessari interventi per diminuire l' inquinamento acustico. E' quanto emerge dal «Piano comunale di risanamento acustico» presentato dal Comune, per la cui attuazione ieri da Palazzo Vecchio è partita una richiesta di finanziamenti alla Regione: una classifica degli edifici scolastici e delle strade più rumorose della città basata su un «indice di priorità predisposto dalla Regione che tiene conto di una serie di parametri come i flussi di traffico, la tipologia degli edifici e il numero degli abitanti», ha spiegato l' assessore comunale all' ambiente Cristina Scaletti. «Come pensano di finanziare gli oltre 23 milioni previsti per il piano?» ha dichiarato ieri il consigliere del gruppo "Spini per Firenze" Tommaso Grassi. Da palazzo Vecchio fanno sapere che per ora puntano ad avere dalla Regione circa 2,5 milioni di euro, in modo da garantire interventi immediati sulle 5 scuole e sulle 5 strade dove l' indice di priorità è più elevato. Tra queste, la Rossini di via Spontini, la Villani di viale Giannotti, la Carducci di viale Gramsci, la Giotto di via Giotto e la Petrarca di via Cavallotti. Quanto alle strade, invece, interventi immediati sono indicati per via Dino Del Garbo, via delle Panche, via di Peretola, via Maragliano e via Faentina. Due le modalità di intervento: asfalto fonoassorbente o barriere antirumore lungo le strade; infissi, barriere antirumore o controsoffittature negli edifici.
'Tifo viola da 25 anni e ho una sola regola: mai giocatori della Juve'
Repubblica — 29 settembre 2009 pagina 5 sezione: FIRENZE
I MIRACOLI di Marco Storari, gli acuti di Marek Hamsik e la garanzia di Totò Di Natale (8 reti in 6 giornate, come lui solo Batistuta nella stagione ' 98/' 99). Ma anche la magia "ammazza-Inter" dell' ex viola Giampaolo Pazzinie l' ennesimo gol (il quarto in campionato) di Sergio Pellissier. Sono le prestazioni che hanno permesso a Massimiliano Casini, 32enne dipendente pubblico fiorentino, di essere in vetta nella classifica provinciale di giornata del Fantacalcio di Repubblica. Nell' ultimo turno di campionato, nessuna formazione ha fatto meglio della sua «Camoscio Viola», che ha raccolto la bellezza di 84,5 punti. «Dedico al Fantacalcio di Repubblica due ore ogni settimana - racconta Massimiliano - Sono abbonato alla Fiorentina da 25 anni, ma ho un po' di remore a schierare i giocatori viola. La regola verae propria è per me una sola: in campo non ci deve essere nessun giocatore della Juventus!». E infatti nel suo 3-4-3 i soli bianconeri schierati sono stati quelli dell' Udinese: Gaetano D' Agostino (voto 6) e il bomber Di Natale, che ha regalato ai suoi fantallenatori un bell' otto in pagella (più i tre punti per il gol). Ottime le prestazioni dell' azzurro Hamsik (voto 6,5), autore di una doppietta (ma con un rigore fallito), di Pellissier (7 più un gol) e del neo capolista Pazzini (voto 7, gol e ammonizione). Nella classifica della sesta giornata, secondo posto per la formazione del «MagicalLokomotiv» (con 83.5 punti). Ultimo gradino del podio per la «Polpoviola» (82.5 punti). La classifica provinciale generale vede invece in testa la «Team Ampialo» con 394 punti, seguita dalla «Lorencity» (393.5) e, medaglia di bronzo, «Larinco f.c.» (393). Su www.firenze.repubblica.it, come ogni settimana, le classifiche complete e aggiornate.
In arrivo coi Reds 50 hooligans
Repubblica — 27 settembre 2009 pagina 1 sezione: FIRENZE
ECCO i buoni, ecco i cattivi. Grazie alla collaborazione con l' Unità attività di polizia per il calcio del Regno Unito (Ukfpu), la questura di Firenze ha approntato il profilo del tifoso nona rischio del Liverpool e di quello che invece è da considerarsi pericoloso. La classificazione dei tifosi del Liverpool, distinti tra «buoni» e «cattivi», è servita a modulare le misure di sicurezza e sarà utile ai cittadini fiorentini per mettersi sul chi vive al cospetto di incontri spiacevoli fatti in città. Su 2.400 biglietti messi a disposizione dei tifosi inglesi, secondo l' Ukfpu sono circa una cinquantina i supporters che potrebbero creare problemi. Due i gruppi da tenere d' occhio: gli Urchins, che contano una ventina di componenti, tutti di età compresa tra i 25 e i 40 anni, e gli Young Urchins (o Young Un' s ), più giovani (ci sono anche 16enni) e più numerosi (una trentina). Il consiglio, ovviamente, è di non provocarli. Sul fronte sicurezza, la società del Liverpool, in accordo con la Fiorentina, si è impegnata nei giorni scorsi ad inviare un database con l' indicazione di nome, cognome e data di nascita di tutti i tifosi che hanno acquistato un biglietto per assistere al match di martedì sera. Facilmente riconoscibili saranno i tifosi "non a rischio": bandiere alla mano, indossano la classica maglia dei reds e inneggiano alla loro squadra, magari intonando quell' You' ll Never Walk Alone che cantano alla fine di ogni gara. Si mescolano in modo pacifico con la cittadinanza e non è detto che qualcuno di loro non approfitti della trasferta per godere delle attrazioni culturali di Firenze. Ma come si prepara la città ad ospitarli? Quattro i punti informativi: l' aeroporto Vespucci, la stazione di S. Maria Novella, piazza Indipendenza e il Mandela Forum. Dalle 8 di martedì, inoltre, sempre nel Mandela sarà allestita la fan zone Firenze, dove i Kop (così viene chiamata la frangia di tifosi più appariscente) avranno una serie di servizi offerti dalla società viola, comprese le navette gratuite per andare allo stadio (non ci sarà però l' annunciato maxi schermo di benvenuto con i video dei Beatles). Dalle 21 di domani fino alle 2 di mercoledì scatta il divieto di vendita di bevande alcoliche da asporto nel centro storico (nell' area dei viali), all' interno dello stadio e in alcune zone della città, nell' area che da piazza delle Cure passa per viale dei Mille, via Pacinotti, via del Pratellino, via Campo d' Arrigo, viale De Amicis/via Lungo l' Affrico e viale Volta.
domenica 27 settembre 2009
Come in un cartoon Disney sequestrano il gatto: arrestati
Repubblica — 25 settembre 2009 pagina 8 sezione: FIRENZE
FA ARRESTAREi ladri che le avevano sequestrato il gatto. È successo mercoledì scorso, quando una donna di Campi Bisenzio ha ricevuto una telefonata anonima in cui le veniva annunciato che il suo gatto era stato rapito e che per riaverlo bisognava pagare un riscatto di 20 euro. Prima della consegna del denaro, che doveva avvenire vicino alla Coop di via Bruno Buozzi, la donna ha raccontato l' episodio ai carabinieri che si sono appostati nel luogo fissato per lo scambio. Una volta giunta all' appuntamento, la proprietaria del gatto ha consegnato il denaro a 4 donne che, presi i soldi, si sono avvicinate ad un auto in cui c' erano altri 3 uomini. In quel momento sono entrati in azione i carabinieri che hanno arrestatoi7 autori del sequestro, tutti di origine romena, con l' accusa di estorsione in concorso. Lieto fine anche a Livorno, dove ieri pomeriggio Gilles, un labrador maschio di 2 anni che lo scorso 10 agosto era stato rapito a Bonifacio, in Corsica, ha riabbracciato dopo un mese il suo padrone. Ritrovato qualche giorno fa da un addetto dell' igiene urbana veterinaria della Asl di Firenze mentre scodinzolava lungo via del Pegaso, l' animale era stato portato nel canile sanitario di viale Corsica. «Giles è risultato iscritto ad un' anagrafe canina francese - ha spiegato Enrico Loretti, responsabile dell' igiene urbana veterinaria dell' Asl - Grazie al suo microchip identificativo siamo riusciti a risalire al nome dell' allevatrice e poi a quello del padrone».
Non mangia e non beve 'In carcere non mi curano'
Repubblica — 24 settembre 2009 pagina 1 sezione: FIRENZE
UNO sciopero della fame e della sete. Un gesto estremo per denunciare la mancanza di un' adeguata assistenza medica. Lo ha iniziato ieri una detenuta 40enne del carcere di Sollicciano, madre di un minorenne. La donna, che da circa 10 mesi ha perso completamente l' uso della voce dopo un intervento alla gola per un carcinoma, ha inviato una lettera al consigliere comunale di Sinistra per Firenze Eros Cruccolini: «Sono costretto a rendere pubblica questa lettera - ha commentato Cruccolini - Chi è privato della libertà perché ha commesso un reato non può e non deve essere privato del diritto all' assistenza e alla salute». Poi ha aggiunto: «Gli stessi dottori che l' hanno operata sostengono che per poter riprendere la voce la donna deve poter disporre di maggiori ausili medici». Cruccolini, che ha ricordato anche il caso di un' altra detenuta costretta alla dialisi, ha fatto sapere che farà relazione a Franco Corleone, garante dei diritti dei detenuti del Comune, che proprio ieri ha avanzato l' idea di un progetto pilota per trasferire 100 detenuti tossicodipendenti di Sollicciano in comunità terapeutiche di recupero. «Stiamo arrivando a mille detenuti, una quota che simbolicamente segna il confine del disastro» ha dichiarato Corleone, che oggi inizia un digiuno simbolico per richiamare l' attenzione sul sovraffollamento di Sollicciano.
Prezzi alti, muri sporchi 'E l' affitto è al nero'
Repubblica — 20 settembre 2009 pagina 2 sezione: FIRENZE
AAA appartamento per studenti cercasi. Possibilmente in centro o non lontano dall' università. Una singola o una doppia, a seconda delle proprie esigenze e delle possibilità economiche. Gli annunci non mancano. Ma in che condizione sono gli appartamenti? E il padrone di casa che tipo di contratto stipula con gli studenti? Ne abbiamo visitati otto, sparsi in diverse zone della città: in quattro casi, una percentuale del 50%, l' affitto è al nero (tutto o in parte) e solo in un caso il contratto è intestato regolarmente a tutti gli studenti. Una tendenza (tre casi su otto) sembra quella di affittare l' appartamento solo ad una persona, che poi si prende la responsabilità di trovare i coinquilini con cui dividere la spesa, con il rischio di un subaffitto a prezzo più alto. Partiamo dal centro. Via de' Neri, appena dietro gli Uffizi. Dopo una scalinata ripidissima, c' è un appartamento in buone condizioni. Nessun filo pericolante o caldaia dell' anteguerra: tutto sembra essere a norma di legge. Ci sono due camere doppie, un bagno molto piccolo, oscuro, senza finestra. La cucina è abbastanza grande. Le inquiline sono quattro studentesse straniere. Apre la porta una ragazza cinese tutta sorridente, che spiega: «La padrona di casa ha concordato il contratto soltanto con me». Il prezzo per un posto letto in doppia è 285 euro (comprese le spese del condominio e fognatura). Gas, luce e internet a parte. Spostandoci in via Borgo la Noce, lo scenario peggiora. «Il contratto non esiste- avverte subito la ragazza - 250 euro per un posto letto in doppia. C' è anche un bel balcone che si affaccia sul mercato di piazza S. Lorenzo...». Ma il resto lascia a desiderare. La casa è in pessime condizioni: muri incrostati, bagno piccolo e da dividere in cinque persone. Per non parlare degli infissi, vecchi e mal ridotti. Stessa situazione in via Cavour. Stavolta ad aprire la porta è una dark. Vestita e truccata di nero, mentre cammina si sente un forte odore di fumo. Del resto è lo stesso che impregna le stanze. Le finestre sono sporche e vecchie. Il costo di una singola è 350 euro. Vanno aggiunte le solite spese di gas, luce e internet. «Tutto è al nero», avverte la ragazza. In piazza della Libertà, a dare il benvenuto è la padrona di casa. Una cinquantenne fiorentina che mostra orgogliosa i suoi 60 metri quadrati luminosi e a norma di legge. 850 euro per l' intero appartamento, spese escluse. «Ma nel contratto dichiariamo 450 euro, ok?», chiede la proprietaria. In via Doni, in un condominio che sembra fine anni ' 60, c' è «una classica casa da studente». Così la definisce Tommaso, l' unico degli inquilini che ha firmato il contratto d' affitto. Cinque i posti letto: due doppie (240 euro a posto letto) e una singola (310 euro). Cartelli stradali lungo il corridoio, pareti un po' ingiallite e molti poster. Un Einstein tira fuori la lingua. «Il riscaldamento e le spese condominiali sono incluse. La lavatrice è stata comprata 2 anni fa. Gli impianti? Diciamo che sono a norma...» ironizza. In effetti la casa è piena di canaline per i fili elettrici. In viale Redi, invece, per una singola chiedono 400 euro spese incluse. Al piano terra di una palazzina ben tenuta, vivono Rosangela e la sorella, entrambe studentesse. «La casa l' abbiamo comprata e ristrutturata da poco», spiega Rosangela. Due stanze luminose, un bagno ampio e colorato, una sala da pranzoe un angolo cottura a vista. I mobili sono tutti nuovi. «Gli impianti sono a norma - continua Rosangela in tutta tranquillità - Preferirei non fare un contratto». Costi troppo alti? Non sono pochi gli studenti che hanno pensato a possibili escamotage. Come Matteo, 25 anni, di Cremona, una manciata di esami per laurearsi in Scienze politiche: «Vivo da 2 anni in una casa vicino a Santa Maria Novella - racconta - La casa era pensata per 3 inquilini, ma noi ci siamo messi in 4. Un ragazzo fa la settimana corta, e così nel weekend, quando lui torna dai suoi, riusciamo anche a stare più larghi. I 980 euro al mese, però, li dividiamo comunque per 4». In via Scipione Ammirato, vicino a Piazza Beccaria, c' è il lusso di un salotto anche se con mobili tardo impero e plaid leopardato sul divano. Enea, che occupa una delle quattro stanze, mostra l' appartamento, su due piani. La camera libera è al secondo piano, separata dal resto della casa da una tenda: «Prima o poi ci faremo un muretto, tanto uno dei coinquilini è architetto», tranquillizza. 350 euro il prezzo della singola, ma il contratto è intestato solo all' architetto: «E' lui che ha fatto i prezzi», spiega Enea. Dulcis in fundo, l' unico contratto in regola. In via Gioberti vivono tre ragazze non toscane. Camera con balcone, ambiente pulito e accogliente: «Qui ognuno ha il suo contratto». Finalmente.
Multe ai clienti delle prostitute a Calenzano le prime quattro
Repubblica — 19 settembre 2009 pagina 9 sezione: FIRENZE
PRIME quattro multe elevate a clienti delle prostitute nel Comune di Calenzano: 200 euro di sanzione per chi si è fermato sul bordo della strada per far salire o scendere una prostituta. Sono i primi risultati di un' ordinanza emanata lo scorso luglio dal sindaco di Calenzano Alessio Biagioli, che per combattere il fenomeno della prostituzione aveva deciso di inasprire le sanzioni del codice della strada in caso di divieto di sosta e di fermata. «Ad agosto il fenomeno della prostituzione è meno preoccupante perché le prostitute si spostano nei luoghi di villeggiatura - fanno sapere dal Comune - ma da questa settimana, dopo un primo periodo di sensibilizzazione durante il quale abbiamo informato la cittadinanza dei rischi che si corrono, siamo partiti con i controlli». «Nella serata di mercoledì abbiamo effettuato le prime quattro multe, e tutte da 200 euro» fa sapere l' assessore alla polizia muncipale Simone Francioni. L' ordinanza, che interessa determinate zone della città e in determinate fasce orarie, prevede sanzioni fino 500 euro. Tra le strade maggiormente coinvolte dal fenomeno, via di Prato, via della Fogliaia, via Baldanzese, via dei Gelsi, via di Le Prata, via del Pratignone. «Sono previsti nuovi controlli nei prossimi giorni e a breve inizieranno azioni congiunte tra le forze dell' ordine e la polizia municipale», concludono dal Comune.
Test disastro all' università 'Non sanno l' italiano'
Repubblica — 17 settembre 2009 pagina 1 sezione: FIRENZE
TROPPO difficile, non ce la fanno. A Lettere più di uno studente su due non supera il test di autovalutazione, a Economia uno su quattro non raggiunge la sufficienza, a Scienze della Formazione circa il 40 per cento degli allievi è al di sotto dei 18/30, la soglia della «promozione». La stessa situazione si replica a Ingegneria. L' università non chiude le porte, ma apre le aule ai corsi di recupero. Le lacune da medicare sono tante e vanno dalla matematica all' italiano, dalla logica alla chimica. Colpisce e fa male la débâcle di Lettere perché riguarda l' italiano, l' uso della nostra lingua. Molti studenti cadono su un lessico ristretto e povero, conoscono poco o per niente il significato di termini tipo: «refuso», «velleità», «procrastinare». INUMERI nudi e crudi che circolano in piazza Brunelleschi sono questi che seguono. Su 1274 allievi, 519 hanno superato la prova (40,74%) e 755 (cioè il 59,26%) non hanno raggiunto il livello minimo di preparazione richiesta. Saranno quindi affidati ai corsi di recupero: non a caso la facoltà di Lettere ha appena reclutato dieci insegnanti delle medie superiori per puntellare le lacune. «Siamo preoccupati - dice la preside Franca Pecchioli - il nostro non è un test culturale, ma sulla comprensione di un testo e sulla grammatica. Arrivo persino a dire che se non sanno oggi dov' è il Mar Nero pazienza, glielo insegneremo strada facendo, ma se non sono in grado di comprendere quando parla un docente a lezione perché non conoscono le parole, allora mi devo allarmare». Va detto che quest' anno c' è appena più severità: gli errori massimi per arrivare alla sufficienza sono passati da 5 a 4 su un totale di 20 domande. «Le lacune più gravi non riguardano la grammatica o la sintassi, la tragedia è il lessico: in un' intera sessione, cioè in un centinaio di allievi, nessuno ha saputo dire il significato della parola "procrastinare" e la scelta era su quattro possibilità». Roberta Lanfredini, docente di Filosofia è la responsabile dell' orientamento e dell' organizzazione dei test e dei corsi di recupero. Spiega: «E' come se molti studenti avessero perso l' uso di certe parole, c' è un' atrofia lessicale, una frattura nel loro linguaggio». Le cause? «Leggono poco, sono abituati a ripetere in maniera meccanica, hanno perso il gusto delle parole» risponde la ricercatrice, che sta pensando di avvisare via mail le scuole medie superiori da cui provengono quegli allievi. La questione della lingua non riguarda solo Lettere. «Molti partecipanti al test hanno avuto difficoltà nella comprensione del testo in italiano - spiega il preside di Economia GiampieroNigro - Altri invece non hanno saputo fare le somme algebriche». I numeri, anche in questo caso, non sono confortanti. Su 1267 iscritti sono 598 gli studenti che hanno superato la prova senza problemi, una percentuale vicina al 50%, mentre 320 ragazzi non hanno raggiunto il punteggio minimo. «Uno studente su quattro è sotto la sufficienza - continua Nigro - Questi test sono semplici perché non sono selettivi e servono a noi e ai ragazzi come forma di orientamento. E' consigliabile che chi non ha passato il test rifletta se Economia sia adatta alle sue conoscenze». Poi continua: «I risultati dei test sono segnali che rafforzano le nostre preoccupazioni sulla preparazione degli studenti». Nella facoltà di Ingegneria «ci sono due ragazzi che provano il test da 4 anni - racconta Giuseppe Anichini, tra i coordinatori della prova - Sono regolarmente iscritti alla nostra facoltà, ma finché non si tolgono il debito nei corsi non possono sostenere alcuni esami di matematica e di scienze delle costruzioni». Ai test di quest' anno erano in 1170. Il 40% circa è stato "bocciato": «Sono in tanti e soprattutto con debiti gravi. La soglia per superare il test era molto bassa». La prova consisteva in 80 domande, divise in 5 aree tematiche: «Per raggiungere la sufficienza era necessario rispondere al 20% delle domande di ogni area tematica». Un esempio? «Nella sezione di chimica e fisica bastava rispondere correttamente a 2 domande su 10, ma ci sono stati studenti che non sono stati in grado di farlo». Nella facoltà di Scienze della Formazione i dati non sono definitivi. Nuovi test sono previsti fino al 23 settembre. «La percentuale degli studenti che ha superato la soglia dei 18/30 si aggira intorno al 55%-60%» spiega la preside Simonetta Ulivieri. Poco meno di un migliaio i ragazzi finora esaminati: «Quest' anno abbiamo avuto un incremento delle iscrizioni - dice la delegata all' orientamento Vanna Boffo - La percezione è che ci sia un abbassamento generale dell' importanza data allo studio e una crisi del sistemo formativo italiano. Non mi sento di dare tutta la colpa alla scuola. E' necessaria una presa di consapevolezza per tutti coloro che lavorano nella formazione».
Danni per 60 edifici, le scuole sono sicure
Repubblica — 16 settembre 2009 pagina 2 sezione: FIRENZE
DANNI in 60 edifici, inagibilità per una chiesa ed una abitazione, nessun problema per le scuole. Secondo la protezione civile sono in totale 61 gli edifici danneggiati dal terremoto della notte scorsa. Parzialmente inagibile una chiesa, in località Montecarelli, e un' abitazione privata a Barberino. Crepe e pezzi di intonaco distaccati in numerosi edifici, la maggior parte dei quali (48) si trova nel comune di Barberino di Mugello. Danni anche a Firenzuola, San Piero a Sieve, Borgo e Scarperia. Le verifiche strutturali effettuate nelle scuole, affidate ai vigili del fuoco e ai tecnici della Provincia e della Regione, non hanno invece rilevato problemi di agibilitàe l' attività didattica continuerà regolarmente. Intanto, la protezione civile, in collaborazione con il dipartimento di Scienze della Terra, ha steso in Mugello una rete mobile di quattro sismografi aggiuntivi che servirà a seguire direttamente nel luogo dell' epicentro l' evoluzione del sisma. Un posto di comando avanzato (Pca) della protezione civile è stato allestito da ieri nella piazza centrale di Barberino. Subito dopo le scosse, in circa un' ora, sono state oltre 400 le telefonate arrivate al 112 e al 113 di Firenze. Per far fronte alle numerose richieste di informazione, la questura ha dovuto potenziare la propria sala operativa.
Gli amici di Facebook in strada per Carlotta
Repubblica — 13 settembre 2009 pagina 9 sezione: FIRENZE
UNA fiaccolata in memoria di Carlotta Fondelli, la ragazza diciottenne morta lo scorso 15 luglio, travolta da una pattuglia della pulizia municipale mentre era a bordo di un motorino guidato dal fidanzato. Il corteo, organizzato dal padre Luca Fondelli e dalla sorella gemella Flavia partirà domani sera alle 20 dalla chiesa dei Sette Santi e arriverà all' incrocio fra Viale Amendola e via Fra' Giovanni Angelico, dove esattamente due mesi prima è avvenuto l' incidente. «Abbiamo coinvolto tutti quelli che ci conoscevano e che ci volevano bene - racconta la sorella Flavia - Io voglio far capire che mia sorella era una persona speciale e che quel vigile ha spezzato il futuro di un' intera famiglia. Chiediamo che venga fatta giustizia». Durante la fiaccolata (a cui sicuramente non parteciperà il sindaco Renzi ma forse potrebbe prendere parte un assessore, Palazzo Vecchio sta ancora valutando) gli amici di Carlotta esporranno striscioni e indosseranno magliette con una foto e con le scritte "Lottiamo per i tuoi 18 anni strappati via" e "Qual è la miglior forma di pace con se stessi? L' amore. Non hai bisogno di nient' altro". «Questa frase era stata scritta dalla stessa Carlotta in una lettera indirizzata ad un suo ragazzo», dice la sua amica Maria Giulia. Su Facebook, dove l' associazione Carlotta Fondelli conta quasi ventimila membri, per l' occasione è nato anche un gruppo (Fiaccolata 14 settembre per Carlotta...) e sono già circa 700 le persone che hanno confermato la presenza alla serata di commemorazione. «Quasi tutti i contatti li abbiamo raccolti su Facebook - continua Maria Giulia - Moltissimi sono i giovani. Abbiamo messo in giro anche tantissimi volantini. Ognuno di noi, a catena, ne ha stampati almeno un centinaio». Al termine della fiaccolata, prevista per le 23, il padre Luca Fondelli terrà un discorso e da alcune casse suonerà "Una rosa blu", canzone di Michele Zarrillo, tra le preferite di Carlotta. «Carlotta amava solamente due cose, l' amore e l' amicizia- continua la sorella- Un sacco di persone che mi hanno incontrato mentre appendevo i volantini si sono offerte spontaneamente di aiutarmi». «E' una manifestazione - concludono gli amici- organizzata per far capire alla cittadinanza che siamo ancora profondamente rattristati per questa morte. Non vogliamo strumentalizzazioni».
L' inno in consiglio, quanti lo canteranno?
Repubblica — 11 settembre 2009 pagina 5 sezione: FIRENZE
FRATELLI d'Italia, l'Italia s' è desta, dell' elmo di Scipio s' è cinta la testa... In quanti tra gli eletti in Comune sapranno arrivare in fondo all' inno nazionale dopo aver cantato la prima strofa? Vedere per credere, lunedì prossimo, in Palazzo Vecchio. Dove è stato deciso che le note di Mameli saranno eseguite in apertura di ogni seduta del consiglio comunale. Una novità introdotta su richiesta - approvata all' unanimità - della commissione Affari istituzionali presieduta da Valdo Spini e subito accolta da Eugenio Giani, presidente dell' assemblea, che si riserva di scegliere quale tra le tante esecuzioni in commercio sarà amplificata nel Salone de' Dugento. Sulla questione ieri il Pd ha addirittura riunito il gruppo per chiarire il significato politico della decisione di intonare l' inno: «Il nostro intento è sottolineare il senso dell' unità nazionale in un momento in cui la Lega insiste sull' insegnamento dei dialetti e lo smembramento culturale del paese», spiega il capogruppo del Pd Francesco Bonifazi. Eppure anche il Pdl è d' accordo. «Mi alzo e lo ascolto», dice Mario Tenerani, giornalista sportivo. «Sono abituato a sentirlo allo stadio per lavoro e sto sempre in piedi. Se poi uno vuol star seduto è libero di farlo». Massimo Sabatini, anche lui del Pdl, si adatta: «Mi alzo se lo fanno gli altri, come alle elementari quando entrava la maestra. Non ho posizioni né positive né negative. Non canterò ma avrò il massimo rispetto per chi lo farà». Ipercritico Eros Cruccolini: «E' una forzatura. Rispetto il volere della maggioranza però se ne poteva fare anche a meno, perché non cantarlo in Parlamento allora?». Dubbiosa Ornella De Zordo: «Evidentemente qualcuno ha sentito il bisogno di introdurre l' inno ma non vorrei che questa novità avesse una valenza identitariae nazionalista, perché in questo caso faremmo un passo indietro. Faccio notare che il consiglio non ha mai discusso di questa modifica». Giovanni Galli, ex portiere, cantava l' inno sui campi di calcio: «Farò quello che farà ogni italiano che si sente partecipe. L' ho sempre cantato, anche quando vestivo la maglia azzurra. Sono italiano al 100 per cento».
FRATELLI d'Italia, l'Italia s' è desta, dell' elmo di Scipio s' è cinta la testa... In quanti tra gli eletti in Comune sapranno arrivare in fondo all' inno nazionale dopo aver cantato la prima strofa? Vedere per credere, lunedì prossimo, in Palazzo Vecchio. Dove è stato deciso che le note di Mameli saranno eseguite in apertura di ogni seduta del consiglio comunale. Una novità introdotta su richiesta - approvata all' unanimità - della commissione Affari istituzionali presieduta da Valdo Spini e subito accolta da Eugenio Giani, presidente dell' assemblea, che si riserva di scegliere quale tra le tante esecuzioni in commercio sarà amplificata nel Salone de' Dugento. Sulla questione ieri il Pd ha addirittura riunito il gruppo per chiarire il significato politico della decisione di intonare l' inno: «Il nostro intento è sottolineare il senso dell' unità nazionale in un momento in cui la Lega insiste sull' insegnamento dei dialetti e lo smembramento culturale del paese», spiega il capogruppo del Pd Francesco Bonifazi. Eppure anche il Pdl è d' accordo. «Mi alzo e lo ascolto», dice Mario Tenerani, giornalista sportivo. «Sono abituato a sentirlo allo stadio per lavoro e sto sempre in piedi. Se poi uno vuol star seduto è libero di farlo». Massimo Sabatini, anche lui del Pdl, si adatta: «Mi alzo se lo fanno gli altri, come alle elementari quando entrava la maestra. Non ho posizioni né positive né negative. Non canterò ma avrò il massimo rispetto per chi lo farà». Ipercritico Eros Cruccolini: «E' una forzatura. Rispetto il volere della maggioranza però se ne poteva fare anche a meno, perché non cantarlo in Parlamento allora?». Dubbiosa Ornella De Zordo: «Evidentemente qualcuno ha sentito il bisogno di introdurre l' inno ma non vorrei che questa novità avesse una valenza identitariae nazionalista, perché in questo caso faremmo un passo indietro. Faccio notare che il consiglio non ha mai discusso di questa modifica». Giovanni Galli, ex portiere, cantava l' inno sui campi di calcio: «Farò quello che farà ogni italiano che si sente partecipe. L' ho sempre cantato, anche quando vestivo la maglia azzurra. Sono italiano al 100 per cento».
Patto genitori-figli per un calcio pulito
Repubblica — 11 settembre 2009 pagina 13 sezione: FIRENZE
«IL calcio è un gioco per tutti. Deve poter essere praticato ovunque. Il calcio è onestà, creatività, dinamicità e amicizia. E' un gioco meraviglioso e nasce dalla strada». Sono alcuni passaggi fondamentali del decalogo Uefa sul calcio giovanile, concetti che la scuola calcio del Limite e Capraia ha fatto propri e ha messo in pratica in «Giocare pulito: educare alla legalità nelle scuole calcio», progetto realizzato in collaborazione con l' associazione Medicea, la Regione Toscana e il comune di Capraia e Limite. Una serie di sette incontri tematici e, in occasione dell' inizio della stagione calcistica 2009/2010, un patto formativo tra ragazzi, genitori e allenatori perché il calcio sia mezzo e strumento di educazione. «Il progetto è nato nell' ottica di educare tramite lo sport - spiega il presidente Claudio Vanni - E' rivolto a tutte le figure coinvolte, ragazzi, allenatori e soprattutto genitori, ai quali chiediamo di sottoscrivere questo patto etico per evitare atteggiamenti poco consoni. I veri risultati che ci stanno a cuore non sono sportivi, ma riguardano la capacità di stare insieme e di divertirsi». Un percorso graduale di crescita (non solo sportiva) che coinvolge bambini e ragazzini dai 5 ai 16 anni, dalla categoria dei Piccoli amici fino agli Esordienti, basato su quello «strumento affascinantee magico rappresentato dal pallone». Nel patto formativo sono presenti 17 norme di comportamento, rigorosamente da rispettare: «Lo scopo - fanno sapere dalla scuola calcio - è far svolgere le attività in modo serio e corretto, in modo da favorire la realizzazione del progetto didattico e sportivo». Nei confronti di chi non rispetta le norme, la società si riserva di prendere provvedimenti, compresa l' esclusione dalla scuola. Così, si legge nel foglio che sia i genitori che i figli sono tenuti a firmare, «non è consentito ai genitori e ai familiari assumere, sia durante gli allenamenti che durante le partite, atteggiamenti antisportivi»; oppure, «gli allievi dovranno mantenere sempre comportamenti e atteggiamenti corretti, leali e sportivi, sia in campo che fuori». Tra gli obiettivi didattici del progetto, pensati su misura a seconda delle età dei giovani calciatori, «arricchire il patrimonio motorio», «valorizzare la voglia di giocare dei ragazzi» e «contribuire alla formazione di una personalità, dove l' insuccesso e la sconfitta non determinino sfiducia ma stimolino il desideri di riprovare, di valutare laddove si è sbagliato». Nella serie di incontri, una volta al mese da settembre ad aprile, si parlerà di temi come il fair play e la corretta alimentazione sportiva. Interverranno medici nutrizionisti, psicologi e personaggi di rilievo del mondo calcistico: arbitri e calciatori che insegneranno ai ragazzi i comportamenti da assumere per «giocare pulito». Tra gli invitati l' ex allenatore della Roma Luciano Spalletti.
Uniti contro l' omofobia alla fiaccolata politici e società
Repubblica — 09 settembre 2009 pagina 4 sezione: FIRENZE
ASSOCIAZIONI lesbiche, gay, bisessuali, transgender e istituzioni uniti contro l' omofobiae la transfobia. Una fiaccolata che si snoderà stasera dalle 19, tra Ponte S. Trinita, Ponte Vecchio, Ponte alle Grazie e piazza Santa Maria Soprarno, illuminando le rive dell' Arno contro ogni discriminazione sessuale e per reagire ai recenti attacchi omofobicie transfobici che si sono verificati a Roma e in altre città italiane. «Una manifestazione senza sigle - spiegano dall' organizzazione - in cui solo le bandiere arcobaleno, simbolo del movimento, coloreranno le spallette dei ponti». Lungo l' Arno, su due barconi, il gruppo "I Fiati Sprecati" farà da sfondo musicale. Saranno affissi striscioni con le scritte "No omofobia" e "No transfobia". Da Ponte Vecchio verrà calata una grande bandiera arcobaleno. «Invitiamo la cittadinanza a portare una candela». La sfilata, organizzata in collaborazione con Regione, Provincia e Comune, aveva sollevato nei giorni scorsi polemiche da parte di Alessio De Giorgi, patron di gay.it, ex presidente regionale dell' Arcigay e membro dell' assemblea nazionale Pd, che aveva auspicato una mobilitazione «dal basso» e senza politici «nelle prime file». «Ci sono realtà che pagherebbero oro per l' interessamento delle istituzioni», replica Fabrizio Ungaro tra i promotori dell' evento. «La miglior risposta alle polemiche- dice Matteo Pegoraro, segretario dell' Arcigay "Il giglio rosa" - è dimostrare che per la prima volta saremo davvero uniti con la società civile e con le istituzioni».
Triennale di architettura. 10 giorni di mostre e seminari
Repubblica — 08 settembre 2009 pagina 6 sezione: FIRENZE
PARTE domani «S.O.S. Segni d' ordine nello spazio», 2a edizione della TriennalearchitettiFirenze, manifestazione a cura dell' ordine degli architetti della Provincia in collaborazione con Regione, Comune e Quartieri. Dieci giorni di eventi: mostre, allestimenti, convegni e seminari su temi come la sostenibilità ambientale, la sicurezza delle costruzioni, la città e il paesaggio. «E' un' edizione dedicata al concetto di progettualità - spiega Marco Jodice, presidente dell' ordine subentrato al dimissionario Riccardo Bartoloni - un concetto fondamentale per l' edilizia e l' architettura». Luogo principale delle esposizioni sarà l' area nella quale sorgerà la Casa degli Architetti, futura sede dell' ordine, tra via Pisacane e via Corridoni, ma numerose sono le zone della città coinvolte. In esse ci sarà la sagoma di una cupola rossa, logo dell' iniziativa che richiama la cupola del duomo. Allestimenti di stendardi e pannelli lungo le sponde dell' Arno, nell' ex Meccanotessile e «in quei luoghi che gridano un s.o.s.», dicono dall' organizzazione. A Palazzo Cocchi (Piazza S. Croce, 1) sarà aperto uno sportello informativo sui benefici fiscali e sugli incentivi relativi alla sostenibilità ambientale. Due le mostre internazionali, frutto della collaborazione con gli ordini di Siviglia e di Bogotà (dal 10 al 17 settembre nel Palagio di Parte Guelfa). Informazioni su www.triennalearchitettifirenze.it.
domenica 20 settembre 2009
Il fuorisede rinuncia e diventa pendolare "Avanti e indietro col treno, spendo meno"
Repubblica — 20 settembre 2009 pagina 3 sezione: FIRENZE
«GLI affitti sono troppo cari, allora preferiamo fare avanti e indietro con il treno». Giulia viene da Livorno, Massimo da Pistoia. Entrambi frequentano l' università di Firenze, nel polo delle Scienze sociali di Novoli, e hanno deciso di fare i pendolari: «Coi prezzi che ci sono in giro sicuramente conviene». Non sono i soli a pensarla così. Anche Malvina ha preso la stessa decisione: «Quando posso vengo in università, ma io vivo ad Empoli». Molti studenti fuori sede preferiscono prendere un appartamento nella vicina Sesto Fiorentino, anche se frequentano le facoltà universitarie che si trovano a Firenze. Come Jessy, una ragazza di origine congolese iscritta a Economia: «A Sesto riesco a prendere in affitto un monolocale pagando la stessa cifra di una singola a Firenze». Anche Deborah, che ha la famiglia vicino Bergamo, ha affittato con alcune amiche un appartamento a Sesto: «In doppia pago 200 euro e vivo in una casa nuova, costruita appena 5 anni fa. A Firenze avrei speso almeno 50 euro in più». - (e.s.)
mercoledì 16 settembre 2009
In mezza regione la gente è scesa in strada da Prato a Montecatini ansia per il boato
Repubblica — 16 settembre 2009 pagina 3 sezione: FIRENZE
GRANDE paura e tanta gente scesa per le strade. Il terremoto del Mugello della scorsa notte è stato avvertito diffusamente in diverse zone della Toscana. Nel comune di Prato sono state circa 400 le telefonate alla Protezione civile, molte da parte di persone spaventate che chiedevano informazioni. «Non abbiamo rilevato danni - spiega il responsabile comunale Sergio Brachi - ma la gente è stata fuori casa per circa un' ora. Il ricordo di ciò che è successo in Abruzzo è ancora forte. Noi eravamo già in preallarme per il maltempo e quindi ci siamo potuti attivare molto rapidamente». Gente per strada soprattutto nella zona Mezzana, in viale Borgo Valsugana e Viale Monte Grappa. Scosse avvertite chiaramente anche nelle vicine Vaiano e Vernio, dove nella mattinata di ieri i tecnici comunali hanno effettuato controlli su tutti gli edifici pubblici senza rilevare danni. Telefonate e segnalazioni anche alla Protezione civile provinciale di Pistoia, in particolare dai comuni di Montale, Agliana e Sambuca Pistoiese. «Abbiamo sentito un forte boato - fanno sapere dal comune di Montecatini Terme - Alcune persone sono scese in strada e molte si sono affacciate alle finestre, ma per fortuna non ci sono state situazioni critiche». - (e.s.)
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