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giovedì 10 marzo 2011

Appunti per un dizionario enciclopedico tascabile

Scrittore (ing. writer, franc. écrivain, ted. Schriftsteller, spagn. escritor, gr. συγγραφέασ, afr. skrywer, alb. shkrimtar, arab. الكاتب, bielor. пісьменнік, bulg. писател, cat. escriptor, cin. 作家, croat. pisac, czech. spisovatel, dan. forfatter, dutch schrijver, est. kirjanik, filip. manunulat, finn. kirjailija, galic. escritor, heb. סופר, hindi लेखक, ung. író, icel. rithöfundur, ind. penulis, irish scríbhneoir, jap. 作家, kor. 작가, latv. rakstnieks, lit. rašytojas, maced. писател, malay pengarang, malt. kittieb, norw. Forfatter, pers. نویسنده, pol. pisarz, port. escritor, rom. scriitor, russ.  писатель, serb. писац, slov. pisatelj, swai. mwandishi, swed. författare, thai นักเขียน, turk. yazar, ucr. письменник, viet. nhà văn, welsh awdur, yidd. שרייַבער).

domenica 6 marzo 2011

Attenti ad attraversare la strada!

SAN JOSE' (Costa Rica). Attento quando attraversi la strada, ma anche quando cammini sul marciapiede. A chiunque arrivi a San Josè, viene fatta una raccomandazione: "Stai attento ad attraversare la strada". Perchè a San Josè, la capitale della repubblica di Costa Rica, le auto sono dappertutto (e i costaricensi guidano in maniera illogica, da far sembrare il traffico di una città come Napoli ordinato come quello di una città svedese o nordeuropea).  Pick-up e suv, soprattutto, della Ford, della Nissan, della Mitsubishi, in fila lungo le avenida e le calle, tra colonne di autobus americani anni '80. Ferme e immobili, che conviene andare a piedi. E qui viene fatta la seconda raccomandazione: "Attento ai marciapiedi". Buche di ogni dimensione infatti si aprono un po' ovunque (anche per questo i costaricensi hanno macchinoni e non piccole e pericolose utilitarie):  voragini non segnalate, tombini scoperti, a cielo aperto, con il rischio di perderci una gamba e di finire all'inferno. O magari si spunta dall'altra parte del mondo e quindi a casa. Ma, nonostante il rischio di cadere in una buca sia più che reale, i costaricensi non camminano con la testa bassa. Anzi. Hanno lo sguardo alto e allegro di chi è fiero e soddisfatto di appartenere a un popolo che ha abolito l'esercito nel 1948, ha dato il voto alle donne molto prima di noi, ha scelto di vivere con lentezza (a questo proposito, si veda il blog di Giovanni Gualmini sul sito della Gazzetta di Modena), punta sulla difesa dell'ambiente e sulla diplomazia a livello internazionale. Sono popolo, ovvero ciò che noi non siamo. Idee già del presidente Figueres, (oggi il presidente è una donna, Laura Chinchilla Miranda, altro segno di emancipazione rispetto al nostro vecchio scarpone) una cui residenza oggi è diventata un ostello per giovani (in un'altra vive oggi un ambasciatore). Viene in mente una terzina dantesca: 
Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di province, ma bordello!

Purg. VI (75-78)
 Un suo motto celebre fu: "Con i soldi? Ho comprato le caramelle". Un dubbio  italiano sorge spontaneo: per le nipoti di qualcuno?

venerdì 4 marzo 2011

Piovono dollari (o quasi)

Eccoci qua. Superata Cuba, in questa foto stiamo sorvolando le isole Cayman: il paradiso...fiscale (scaramanzia). Dicono che nelle Cayman Islands piovano dollari, euro e yen esentasse a catinelle (non a catenelle, quelle che dovrebbero andare nei polsi dei maxi evasori) E in effetti dall'aereo si vedono parecchie nuvole sotto di noi, un oceano bianco che risplende su quello azzurro, fino a perdersi nell'orizzonte. Ma noi voliamo più in alto, e di certe condizioni meteo a bassa quota non ci curiamo. Almeno fino all'atterraggio  (che non è qui ma a San José in Costa Rica).

sabato 13 febbraio 2010

Leggere, leggere, leggere



In tempi di file sharing, di e-book e di tecnologie varie, il caro e vecchio libro di carta torna alla ribalta, mostrandosi il “supporto” più adatto per diffondere e divulgare cultura. Merito di un’iniziativa che in questi giorni spopola sul web. Si chiama "Leggere, leggere, leggere!" e, secondo il suo giovane ideatore, è il primo esperimento nazionale del genere: il 26 marzo 2010, in tutta Italia, migliaia di persone regaleranno un libro ad una persona estranea, senza alcun motivo apparente, se non quello di condividere il piacere della lettura.

Come Beccalossi


Ho incontrato Vittorio Zucconi alla Libreria Ambasciatori.

"Ma che mi hai fregato il cappotto?"
"Perché?"
"Li abbiamo uguali"
"Speriamo sia di buon auspicio (per me)".
"A chi dedico il libro?"
Dico il mio nome.
"Come Beccalossi!"
"Sì, ma non sono interista, nessuno nella mia famiglia è interista"
"Pensa che io sono milanista - dice - ma dai tempi di Rivera"
"Vabbè io sono romanista, ma ho altri difetti."
In parte è andata così.