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sabato 10 ottobre 2009

Su Twitter? Mi compro una strada

Cosa ha di importante “@arjanelfassed tweetstreet”, strada del campo profughi di Askar, in Cisgiordania?


@arjanelfassed tweetstreet” è la prima via della storia acquistata su Twitter. L’idea è del sindaco palestinese di Askar, uno dei campi più antichi e più poveri della Cisgiordania, nelle vicinanze di Nablus. Insieme ad una associazione pacifista olandese, il sindaco ha pensato di sfruttare i 140 caratteri del servizio di microblogging per cercare i fondi necessari per riparare le scuole, per costruire le fogne e per asfaltare le strade del campo. Il costo per vedere comparire il proprio nome tra le vie di Askar è di circa 250 euro e nel prezzo è compresa anche la targa che verrà affissa lungo la strada.

«Non ho fatto niente di importante per avere una strada col mio nomeha raccontato ai microfoni della Cnn Arjan el-Fassed, il primo twitter-er che avrà una via intitolata a suo nome – ma se serve alla causa palestinese allora sono felice». El-Fassed, 36enne arabo di Utrecht che lavora per un’organizzazione umanitaria in Olanda, ha poi motivato l’acquisto: «All’interno del campo molti rifugiati fanno fatica a sentirsi a proprio agio. Volevo dare la sensazione a questa gente di essere collegati al resto del mondo, mettendo in comunicazione Askar con una rete come quella di Twitter che attrae milioni di utenti».

Nei prossimi giorni saranno assegnati i nomi ad altre dieci strade e in totale ci sono 184 vie in attesa di una targa. «Twitter è uno strumento eccezionale per far discutere le persone su qualsiasi tema. – ha concluso el-Fassed – Non solo: è un servizio utile anche a diminuire le distanze culturali».

domenica 27 settembre 2009

Come in un cartoon Disney sequestrano il gatto: arrestati

Repubblica — 25 settembre 2009 pagina 8 sezione: FIRENZE


FA ARRESTAREi ladri che le avevano sequestrato il gatto. È successo mercoledì scorso, quando una donna di Campi Bisenzio ha ricevuto una telefonata anonima in cui le veniva annunciato che il suo gatto era stato rapito e che per riaverlo bisognava pagare un riscatto di 20 euro. Prima della consegna del denaro, che doveva avvenire vicino alla Coop di via Bruno Buozzi, la donna ha raccontato l' episodio ai carabinieri che si sono appostati nel luogo fissato per lo scambio. Una volta giunta all' appuntamento, la proprietaria del gatto ha consegnato il denaro a 4 donne che, presi i soldi, si sono avvicinate ad un auto in cui c' erano altri 3 uomini. In quel momento sono entrati in azione i carabinieri che hanno arrestatoi7 autori del sequestro, tutti di origine romena, con l' accusa di estorsione in concorso. Lieto fine anche a Livorno, dove ieri pomeriggio Gilles, un labrador maschio di 2 anni che lo scorso 10 agosto era stato rapito a Bonifacio, in Corsica, ha riabbracciato dopo un mese il suo padrone. Ritrovato qualche giorno fa da un addetto dell' igiene urbana veterinaria della Asl di Firenze mentre scodinzolava lungo via del Pegaso, l' animale era stato portato nel canile sanitario di viale Corsica. «Giles è risultato iscritto ad un' anagrafe canina francese - ha spiegato Enrico Loretti, responsabile dell' igiene urbana veterinaria dell' Asl - Grazie al suo microchip identificativo siamo riusciti a risalire al nome dell' allevatrice e poi a quello del padrone».

Non mangia e non beve 'In carcere non mi curano'

Repubblica — 24 settembre 2009 pagina 1 sezione: FIRENZE


UNO sciopero della fame e della sete. Un gesto estremo per denunciare la mancanza di un' adeguata assistenza medica. Lo ha iniziato ieri una detenuta 40enne del carcere di Sollicciano, madre di un minorenne. La donna, che da circa 10 mesi ha perso completamente l' uso della voce dopo un intervento alla gola per un carcinoma, ha inviato una lettera al consigliere comunale di Sinistra per Firenze Eros Cruccolini: «Sono costretto a rendere pubblica questa lettera - ha commentato Cruccolini - Chi è privato della libertà perché ha commesso un reato non può e non deve essere privato del diritto all' assistenza e alla salute». Poi ha aggiunto: «Gli stessi dottori che l' hanno operata sostengono che per poter riprendere la voce la donna deve poter disporre di maggiori ausili medici». Cruccolini, che ha ricordato anche il caso di un' altra detenuta costretta alla dialisi, ha fatto sapere che farà relazione a Franco Corleone, garante dei diritti dei detenuti del Comune, che proprio ieri ha avanzato l' idea di un progetto pilota per trasferire 100 detenuti tossicodipendenti di Sollicciano in comunità terapeutiche di recupero. «Stiamo arrivando a mille detenuti, una quota che simbolicamente segna il confine del disastro» ha dichiarato Corleone, che oggi inizia un digiuno simbolico per richiamare l' attenzione sul sovraffollamento di Sollicciano.

Prezzi alti, muri sporchi 'E l' affitto è al nero'

Repubblica — 20 settembre 2009 pagina 2 sezione: FIRENZE


AAA appartamento per studenti cercasi. Possibilmente in centro o non lontano dall' università. Una singola o una doppia, a seconda delle proprie esigenze e delle possibilità economiche. Gli annunci non mancano. Ma in che condizione sono gli appartamenti? E il padrone di casa che tipo di contratto stipula con gli studenti? Ne abbiamo visitati otto, sparsi in diverse zone della città: in quattro casi, una percentuale del 50%, l' affitto è al nero (tutto o in parte) e solo in un caso il contratto è intestato regolarmente a tutti gli studenti. Una tendenza (tre casi su otto) sembra quella di affittare l' appartamento solo ad una persona, che poi si prende la responsabilità di trovare i coinquilini con cui dividere la spesa, con il rischio di un subaffitto a prezzo più alto. Partiamo dal centro. Via de' Neri, appena dietro gli Uffizi. Dopo una scalinata ripidissima, c' è un appartamento in buone condizioni. Nessun filo pericolante o caldaia dell' anteguerra: tutto sembra essere a norma di legge. Ci sono due camere doppie, un bagno molto piccolo, oscuro, senza finestra. La cucina è abbastanza grande. Le inquiline sono quattro studentesse straniere. Apre la porta una ragazza cinese tutta sorridente, che spiega: «La padrona di casa ha concordato il contratto soltanto con me». Il prezzo per un posto letto in doppia è 285 euro (comprese le spese del condominio e fognatura). Gas, luce e internet a parte. Spostandoci in via Borgo la Noce, lo scenario peggiora. «Il contratto non esiste- avverte subito la ragazza - 250 euro per un posto letto in doppia. C' è anche un bel balcone che si affaccia sul mercato di piazza S. Lorenzo...». Ma il resto lascia a desiderare. La casa è in pessime condizioni: muri incrostati, bagno piccolo e da dividere in cinque persone. Per non parlare degli infissi, vecchi e mal ridotti. Stessa situazione in via Cavour. Stavolta ad aprire la porta è una dark. Vestita e truccata di nero, mentre cammina si sente un forte odore di fumo. Del resto è lo stesso che impregna le stanze. Le finestre sono sporche e vecchie. Il costo di una singola è 350 euro. Vanno aggiunte le solite spese di gas, luce e internet. «Tutto è al nero», avverte la ragazza. In piazza della Libertà, a dare il benvenuto è la padrona di casa. Una cinquantenne fiorentina che mostra orgogliosa i suoi 60 metri quadrati luminosi e a norma di legge. 850 euro per l' intero appartamento, spese escluse. «Ma nel contratto dichiariamo 450 euro, ok?», chiede la proprietaria. In via Doni, in un condominio che sembra fine anni ' 60, c' è «una classica casa da studente». Così la definisce Tommaso, l' unico degli inquilini che ha firmato il contratto d' affitto. Cinque i posti letto: due doppie (240 euro a posto letto) e una singola (310 euro). Cartelli stradali lungo il corridoio, pareti un po' ingiallite e molti poster. Un Einstein tira fuori la lingua. «Il riscaldamento e le spese condominiali sono incluse. La lavatrice è stata comprata 2 anni fa. Gli impianti? Diciamo che sono a norma...» ironizza. In effetti la casa è piena di canaline per i fili elettrici. In viale Redi, invece, per una singola chiedono 400 euro spese incluse. Al piano terra di una palazzina ben tenuta, vivono Rosangela e la sorella, entrambe studentesse. «La casa l' abbiamo comprata e ristrutturata da poco», spiega Rosangela. Due stanze luminose, un bagno ampio e colorato, una sala da pranzoe un angolo cottura a vista. I mobili sono tutti nuovi. «Gli impianti sono a norma - continua Rosangela in tutta tranquillità - Preferirei non fare un contratto». Costi troppo alti? Non sono pochi gli studenti che hanno pensato a possibili escamotage. Come Matteo, 25 anni, di Cremona, una manciata di esami per laurearsi in Scienze politiche: «Vivo da 2 anni in una casa vicino a Santa Maria Novella - racconta - La casa era pensata per 3 inquilini, ma noi ci siamo messi in 4. Un ragazzo fa la settimana corta, e così nel weekend, quando lui torna dai suoi, riusciamo anche a stare più larghi. I 980 euro al mese, però, li dividiamo comunque per 4». In via Scipione Ammirato, vicino a Piazza Beccaria, c' è il lusso di un salotto anche se con mobili tardo impero e plaid leopardato sul divano. Enea, che occupa una delle quattro stanze, mostra l' appartamento, su due piani. La camera libera è al secondo piano, separata dal resto della casa da una tenda: «Prima o poi ci faremo un muretto, tanto uno dei coinquilini è architetto», tranquillizza. 350 euro il prezzo della singola, ma il contratto è intestato solo all' architetto: «E' lui che ha fatto i prezzi», spiega Enea. Dulcis in fundo, l' unico contratto in regola. In via Gioberti vivono tre ragazze non toscane. Camera con balcone, ambiente pulito e accogliente: «Qui ognuno ha il suo contratto». Finalmente.

Multe ai clienti delle prostitute a Calenzano le prime quattro

Repubblica — 19 settembre 2009 pagina 9 sezione: FIRENZE


PRIME quattro multe elevate a clienti delle prostitute nel Comune di Calenzano: 200 euro di sanzione per chi si è fermato sul bordo della strada per far salire o scendere una prostituta. Sono i primi risultati di un' ordinanza emanata lo scorso luglio dal sindaco di Calenzano Alessio Biagioli, che per combattere il fenomeno della prostituzione aveva deciso di inasprire le sanzioni del codice della strada in caso di divieto di sosta e di fermata. «Ad agosto il fenomeno della prostituzione è meno preoccupante perché le prostitute si spostano nei luoghi di villeggiatura - fanno sapere dal Comune - ma da questa settimana, dopo un primo periodo di sensibilizzazione durante il quale abbiamo informato la cittadinanza dei rischi che si corrono, siamo partiti con i controlli». «Nella serata di mercoledì abbiamo effettuato le prime quattro multe, e tutte da 200 euro» fa sapere l' assessore alla polizia muncipale Simone Francioni. L' ordinanza, che interessa determinate zone della città e in determinate fasce orarie, prevede sanzioni fino 500 euro. Tra le strade maggiormente coinvolte dal fenomeno, via di Prato, via della Fogliaia, via Baldanzese, via dei Gelsi, via di Le Prata, via del Pratignone. «Sono previsti nuovi controlli nei prossimi giorni e a breve inizieranno azioni congiunte tra le forze dell' ordine e la polizia municipale», concludono dal Comune.

Test disastro all' università 'Non sanno l' italiano'

Repubblica — 17 settembre 2009 pagina 1 sezione: FIRENZE


TROPPO difficile, non ce la fanno. A Lettere più di uno studente su due non supera il test di autovalutazione, a Economia uno su quattro non raggiunge la sufficienza, a Scienze della Formazione circa il 40 per cento degli allievi è al di sotto dei 18/30, la soglia della «promozione». La stessa situazione si replica a Ingegneria. L' università non chiude le porte, ma apre le aule ai corsi di recupero. Le lacune da medicare sono tante e vanno dalla matematica all' italiano, dalla logica alla chimica. Colpisce e fa male la débâcle di Lettere perché riguarda l' italiano, l' uso della nostra lingua. Molti studenti cadono su un lessico ristretto e povero, conoscono poco o per niente il significato di termini tipo: «refuso», «velleità», «procrastinare». INUMERI nudi e crudi che circolano in piazza Brunelleschi sono questi che seguono. Su 1274 allievi, 519 hanno superato la prova (40,74%) e 755 (cioè il 59,26%) non hanno raggiunto il livello minimo di preparazione richiesta. Saranno quindi affidati ai corsi di recupero: non a caso la facoltà di Lettere ha appena reclutato dieci insegnanti delle medie superiori per puntellare le lacune. «Siamo preoccupati - dice la preside Franca Pecchioli - il nostro non è un test culturale, ma sulla comprensione di un testo e sulla grammatica. Arrivo persino a dire che se non sanno oggi dov' è il Mar Nero pazienza, glielo insegneremo strada facendo, ma se non sono in grado di comprendere quando parla un docente a lezione perché non conoscono le parole, allora mi devo allarmare». Va detto che quest' anno c' è appena più severità: gli errori massimi per arrivare alla sufficienza sono passati da 5 a 4 su un totale di 20 domande. «Le lacune più gravi non riguardano la grammatica o la sintassi, la tragedia è il lessico: in un' intera sessione, cioè in un centinaio di allievi, nessuno ha saputo dire il significato della parola "procrastinare" e la scelta era su quattro possibilità». Roberta Lanfredini, docente di Filosofia è la responsabile dell' orientamento e dell' organizzazione dei test e dei corsi di recupero. Spiega: «E' come se molti studenti avessero perso l' uso di certe parole, c' è un' atrofia lessicale, una frattura nel loro linguaggio». Le cause? «Leggono poco, sono abituati a ripetere in maniera meccanica, hanno perso il gusto delle parole» risponde la ricercatrice, che sta pensando di avvisare via mail le scuole medie superiori da cui provengono quegli allievi. La questione della lingua non riguarda solo Lettere. «Molti partecipanti al test hanno avuto difficoltà nella comprensione del testo in italiano - spiega il preside di Economia GiampieroNigro - Altri invece non hanno saputo fare le somme algebriche». I numeri, anche in questo caso, non sono confortanti. Su 1267 iscritti sono 598 gli studenti che hanno superato la prova senza problemi, una percentuale vicina al 50%, mentre 320 ragazzi non hanno raggiunto il punteggio minimo. «Uno studente su quattro è sotto la sufficienza - continua Nigro - Questi test sono semplici perché non sono selettivi e servono a noi e ai ragazzi come forma di orientamento. E' consigliabile che chi non ha passato il test rifletta se Economia sia adatta alle sue conoscenze». Poi continua: «I risultati dei test sono segnali che rafforzano le nostre preoccupazioni sulla preparazione degli studenti». Nella facoltà di Ingegneria «ci sono due ragazzi che provano il test da 4 anni - racconta Giuseppe Anichini, tra i coordinatori della prova - Sono regolarmente iscritti alla nostra facoltà, ma finché non si tolgono il debito nei corsi non possono sostenere alcuni esami di matematica e di scienze delle costruzioni». Ai test di quest' anno erano in 1170. Il 40% circa è stato "bocciato": «Sono in tanti e soprattutto con debiti gravi. La soglia per superare il test era molto bassa». La prova consisteva in 80 domande, divise in 5 aree tematiche: «Per raggiungere la sufficienza era necessario rispondere al 20% delle domande di ogni area tematica». Un esempio? «Nella sezione di chimica e fisica bastava rispondere correttamente a 2 domande su 10, ma ci sono stati studenti che non sono stati in grado di farlo». Nella facoltà di Scienze della Formazione i dati non sono definitivi. Nuovi test sono previsti fino al 23 settembre. «La percentuale degli studenti che ha superato la soglia dei 18/30 si aggira intorno al 55%-60%» spiega la preside Simonetta Ulivieri. Poco meno di un migliaio i ragazzi finora esaminati: «Quest' anno abbiamo avuto un incremento delle iscrizioni - dice la delegata all' orientamento Vanna Boffo - La percezione è che ci sia un abbassamento generale dell' importanza data allo studio e una crisi del sistemo formativo italiano. Non mi sento di dare tutta la colpa alla scuola. E' necessaria una presa di consapevolezza per tutti coloro che lavorano nella formazione».

Danni per 60 edifici, le scuole sono sicure

Repubblica — 16 settembre 2009 pagina 2 sezione: FIRENZE


DANNI in 60 edifici, inagibilità per una chiesa ed una abitazione, nessun problema per le scuole. Secondo la protezione civile sono in totale 61 gli edifici danneggiati dal terremoto della notte scorsa. Parzialmente inagibile una chiesa, in località Montecarelli, e un' abitazione privata a Barberino. Crepe e pezzi di intonaco distaccati in numerosi edifici, la maggior parte dei quali (48) si trova nel comune di Barberino di Mugello. Danni anche a Firenzuola, San Piero a Sieve, Borgo e Scarperia. Le verifiche strutturali effettuate nelle scuole, affidate ai vigili del fuoco e ai tecnici della Provincia e della Regione, non hanno invece rilevato problemi di agibilitàe l' attività didattica continuerà regolarmente. Intanto, la protezione civile, in collaborazione con il dipartimento di Scienze della Terra, ha steso in Mugello una rete mobile di quattro sismografi aggiuntivi che servirà a seguire direttamente nel luogo dell' epicentro l' evoluzione del sisma. Un posto di comando avanzato (Pca) della protezione civile è stato allestito da ieri nella piazza centrale di Barberino. Subito dopo le scosse, in circa un' ora, sono state oltre 400 le telefonate arrivate al 112 e al 113 di Firenze. Per far fronte alle numerose richieste di informazione, la questura ha dovuto potenziare la propria sala operativa.