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venerdì 24 dicembre 2010

Sfila la provocazione senza scontri


fonte:gazzettadimodena.it
 Quattro interventi “mirati”: all’Accademia, al Tribunale, in Largo Garibaldi e in Piazza Grande. Più qualche piccolo disordine non previsto dagli stessi organizzatori. Ombrelli aperti e cappucci in testa per gli studenti scesi in strada ieri per manifestare contro la riforma Gelmini. Sotto una pioggia battente, sono stati circa un centinaio i ragazzi che si sono radunati intorno alle 15.30 in Largo Sant’Agostino per dar vita al corteo di Stud Aut, movimento di studenti autorganizzati. Autorizzazione arrivata in extremis, sostengono gli organizzatori della manifestazione, che ha sfilato lungo via Emilia, via Farini, Corso Canal Grande e di nuovo la via Emilia, diretti verso Largo Garibaldi.

«Noi pochi? Qui c’è davvero chi ci crede»

 «Pochi in piazza? La manifestazione è stata un momento per rilanciare pubblicamente il nostro movimento». Così i ragazzi di Stud Aut commentano il numero di partecipanti al corteo anti Gelmini che ieri pomeriggio ha sfilato per le vie del centro. La scelta di una manifestazione pomeridiana era stata motivata dall’intenzione di «non essere strumentalizzati». In pratica, l’idea di sfilare dalle 15 stava a indicare il concetto che «non si manifesta perchè vogliamo saltare le ore di scuola». Operazione riuscita a metà, dal momento che a sfilare ieri nel corteo c’era un centinaio di ragazzi.

Scorie, il caso in Parlamento

 «Non è chiaro quali siano i criteri individuati dalla Sogin per la definizione dei siti, trattandosi di aree densamente popolate o, nel caso dell’Appennino modenese, di aree montane soggette a rischio sismico e a rischio idrogeologico. Nessuna delle aree individuate nell’Appennino è sufficientemente ampia da poter includere la cosiddetta area di sicurezza. Oltretutto, siamo ancora in attesa che sia operativa l’Agenzia italiana per il nucleare, prevista dalle norme recentemente approvate». Lo afferma il deputato Pd Ivano Miglioli, annunciando un’interrogazione parlamentare al ministro per lo Sviluppo economico, Paolo Romani, per sapere «se aree dell’Appennino modenese sono state indicate come come sede per il deposito di scorie nucleari».

giovedì 23 dicembre 2010

Studenti, corteo oltre al sit-in


fonte:digilander.libero.it
 Toni moderati, ma non si esclude il blocco di zone strategiche della città. Con queste premesse, oggi alle 15 gli studenti tornano in piazza per manifestare contro la riforma Gelmini. Nel giorno del voto del ddl al Senato, in largo Sant’Agostino un sit-in organizzato da Stud Aut.

«Cortei, decide il questore»

fonte:decanteronline.it
 «Chiudere il centro storico alle manifestazioni? E’ una decisione che spetta al questore». Così il sindaco Giorgio Pighi commenta l’ipotesi ventilata lunedì dal prefetto Benedetto Basile. Illustrando i dati sull’attività della Prefettura nel 2010, Basile aveva annunciato di proporre per il 2011 al sindaco di chiudere con delibera il centro storico alle manifestazioni potenzialmente pericolose. «Il testo unico sulla sicurezza stabilisce che la competenza in materia è del questore che, dopo l’obbligo di preavviso, può decidere il divieto - continua Pighi - il sindaco deve essere informato in termini di regolazione di viabilità e traffico, per fronteggiare situazioni legate a bus e parcheggi».

Capodanno, la festa si fa in strada coi musicisti locali


fonte:infoiva.it
 «Tolta l’opulenza, resta il senso di questa data: persone che vogliono festeggiare insieme in un contesto di socialità, affettività e intimità».
 Così l’assessore alla cultura, Roberto Alperoli, presenta “Baci e abbracci a mezzanotte”, il programma di festeggiamenti per il Capodanno 2011. Un cartellone dal budget low-cost (30mila euro, di cui 5 mila provenienti dalle casse comunali) per una festa di strada che l’assessore Roberto Alperoli accomuna alle formule diffuse in molte città d’Europa: «Abbiamo consapevolezza della crisi economica e vorremmo dare un segno di sobrietà».

Masso sull’auto, chiusa la Sp 486

fonte:provincia.mo.it
FRASSINORO Chiusura temporanea oggi per la strada Provinciale 486, dopo che lunedì pomeriggio un pezzo di intonaco di circa 6 chili si è staccato dalla volta del tunnel di Cerredolo piombando dentro l’auto in transito di Massimiliano Tazzioli, un frassinorese che si stava recando a Modena per lo shopping natalizio.