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giovedì 24 marzo 2011

Maletti: pronti per i profughi gestirà tutto la Protezione civile

 «Non ci sono ancora numeri certi, nè indicazioni riguardo alla tipologia dei profughi. Di certo da parte nostra il livello di allerta resta alto. L’unica certezza emersa riguarda il fatto che nella nostra Regione la gestione dell’emergenza sarà affidata alla Protezione civile».
 Così l’assessore comunale alle Politiche sociali, sanitarie e abitative, Francesca Maletti, al termine della riunione straordinaria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, convocata ieri mattina dal presidente Vasco Errani per fronteggiare l’ondata di sbarchi su Lampedusa provenienti dalla Libia, dalla Tunisia e dal bacino del Mediterraneo.
 A decidere sul ruolo che città e provincia di Modena potrebbero assumere in termini di accoglienza profughi, nuove e più chiare indicazioni potrebbero arrivare già oggi pomeriggio, nel corso della Conferenza Stato-Regioni e della Conferenza unificata convocata dal ministro Raffaele Fitto a Roma.
 «Si è discussa anche la possibilità, avanzata dal ministro Maroni, di realizzare centri di accoglienza direttamente in Tunisia», continua Maletti, confermando che le strutture a disposizione a Modena sono i due edifici per 40 persone individuati nei giorni scorsi dalla Protezione Civile, in risposta al censimento avviato in tutta Italia dal ministero dell’Interno.
- Evaristo Sparvieri

domenica 20 marzo 2011

Tangenziale: lavori senza fine e disagi per i residenti

 
MIRANDOLA. «Il canale del Burana è stato deviato, la pendenza dei terreni, lo scorrimento delle acque dei fossi: da quando hanno cominciato a scavare, ci sono stati problemi di allagamento del sottopasso ed è franata una parete perchè infiltrata d’acqua». Continuano le polemiche sulla realizzazione della tangenziale, opera progettata da decenni, i cui lavori (appaltati da Anas alla Cavalleri di Dalmine) sono iniziati solo nel settembre scorso dopo anni di ritardi. Non mancano i disagi per i residenti lungo quello che sarà il futuro tracciato. Come lamenta la cardiologa Daniela Pozzetti, che ha visto crearsi un “lago” di acqua piovana davanti la sua abitazione in via Dosso, negli scavi realizzati per la costruzione di un sottopasso: «Le acque non scolano perchè il canale non ha la pendenza corretta - racconta Pozzetti - Si sono giustificati dicendo che più in profondità c’è il tubo del gas, ma nessuno sapeva la quota giusta dove andare». Poi aggiunge: «Ho dovuto far costruire una strada alternativa, a mie spese, perchè ho perso l’accesso alla via Dosso». Una situazione alla quale non sembra saper porre rimedio neanche l’amministrazione comunale: «Ho chiesto un incontro con il sindaco senza avere ancora risposta. È venuto a vedere la mia situazione l’assessore Prandi. Ma nulla è cambiato».
(e.spa.)

venerdì 18 marzo 2011

In bici sulle tracce di Marco Polo


 ZOCCA. Polvere da macinare e vette da scalare. In condizioni off-limits: soltanto una mountain bike come compagna. La doppia vita di Roberto Cataldo ha un minimo comune denominatore: l’amore per l’avventura. Smessi i panni dell’imprenditore e indossati quelli dell’avventuriero Robby Wood, Roberto Cataldo parte zaino in spalla per spedizioni estreme in solitaria. Nel cassetto, la sfida targata 2011: la grande Cina, tra un mese circa, attraversata in solitaria da nord a sud, tra Vietnam e Cambogia sulle orme del grande Tiziano Terzani.

giovedì 17 marzo 2011

Prima udienza per la falsa avvocatessa

 
MIRANDOLA. Prima udienza ieri per il processo nei confronti di Giuditta Russo, la falsa avvocatessa che nell’agosto del 2005 aveva confessato pubblicamente di aver svolto per quasi 10 anni la professione forense senza aver mai conseguito la laurea in giurisprenza, autodenunciandosi alla procura di Torre Annunziata. Per la donna, originaria di Pompei, le accuse sono di truffa aggravata, riciclaggio, esercizio abusivo della professione e falso in atto pubblico. Tra gli imputati anche il marito, accusato di riciclaggio.

Google street view parla modenese


 Tutte le auto di Google street view passano per Modena. É infatti una ditta modenese, la Menabetz di via Pistoni, l’azienda incaricata dal colosso informatico americano per trasportare in giro per l’Europa le auto munite di telecamere targate Google, con le quali vengono realizzate le mappe su internet. «La nostra ditta nasce alcuni decenni fa, specializzata nel trasporto di auto di lusso, come Ferrari, Lamborghini, Bentley - spiega il titolare della Menabetz, Lorenzo Menabue - Con Google, abbiamo iniziato la collaborazione circa 6 mesi fa». Sui tir della Menabetz trovano posto di volta in volta le 22 auto con le quali il colosso di Mountain Wiev mappa le strade per la rete: Opel astra di diversi colori che, munite di adesivi e telecamere, appena giunte a destinazione partono alla volta di luoghi sconosciuti e città note, per esplorare il peesaggio a 360º. Gli ultimi spostamenti rendono bene l’idea dei viaggi di queste auto: da Stoccolma a Modena e poi a Napoli, per ripassare qui in Emilia ed essere trasportate fino ad Hannover, in Germania. «Ad Hannover resteranno un paio di mesi - conclude Menabue - prima di essere recuperate ed essere trasportate verso altre destinazioni».
(e.spa.)

Duplice omicidio: a processo

 
 SAN FELICE. Duplice omicidio aggravato, traffico e spaccio di droga, occultamento di cadavere e porto abusivo di arma da fuoco. É con queste accuse che il giudice delle indagini preliminari di Bologna ha rinviato a giudizio Fabrizio Morandi, accusato di aver ucciso e gettato nelle acque del canale Rangona, a Caselle di Crevalcore, i corpi di Nikolla Ekonomi e Shkelzen Allka.