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giovedì 1 luglio 2010

I sindaci: «Tagli al tempo pieno? Risposte insufficienti, è allarme»

 CASTELFRANCO. Soddisfatti a metà. E’ questo il responso unanime di sindaci, assessori e genitori delle scuole di Castelfranco, San Cesario, Nonantola, Ravarino, Bastiglia e Bomporto, dopo l’incontro con il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, Gino Malaguti. Tempo pieno e taglio dei docenti al centro dell’incontro.
L’incontro, organizzato dall’assessore alla scuola, Maurizia Bonora, si è tenuto ieri nell’Ufficio scolastico provinciale. A partecipare, sindaci, assessori e presidenti dei Consigli d’Istituto delle scuole del distretto 7, che hanno esposto al provveditore, Gino Malaguti, i problemi legati ai tagli dei docenti e al mancato ottenimento del tempo pieno per le prime classi del 2010/2011. Fuori dal Provveditorato, più di 50 genitori, in attesa di conoscere l’esito dell’incontro. «L’anno prossimo avremo 3 sezioni senza tempo pieno - spiega Bonora - di cui 2 all’Istituto Marconi e 1 al Guinizelli. Circa 75 bambini avranno una settimana scolastica di 27 ore, a fronte delle 40 previste dal tempo pieno, a causa di un taglio di 3 insegnanti». A risentire dei tagli, soprattutto i plessi della scuola Deledda di Gaggio e Don Milani di Manzolino, che fanno parte dell’Istituto Marconi. Come spiega il presidente del consiglio d’Istituto, Lorenzo Bartolomasi, «l’incontro è stato poco fruttuoso»: «A Gaggio, l’anno prossimo ci saranno 2 nuove prime: una, con 24 bambini, potrà avere il tempo pieno, l’altra, di 12, no. Stessa situazione a Manzolino». «Questo perchè - continua Bartolomasi - il Marconi avrà 61 insegnanti, pur avendo diritto ad averne 62. Dal provveditore c’è stata un’apertura a reintegrare un’insegnante in organico, ma come potrà coprire i due plessi?». A Ravarino, i problemi riguardano la scuola Buonarroti. Li spiega il sindaco, Marino Gatti: «I 59 bambini che hanno frequentato quest’anno le 3 sezioni della terza elementare, l’anno prossimo potrebbero essere accorpati in 2 classi. Ciò causerebbe un grave abbassamento della qualità didattica, anche perchè, di questi bambini, almeno 17 hanno difficoltà di apprendimento».  «Su questo punto - continua Gatti - il provveditore ha detto che forse sarà creata una nuova sezione, ma resta il problema del tempo pieno, perchè l’anno prossimo, su 3 prime, solo 2 potranno usufruirne». Argomenti simili anche per le scuole di Nonantola, dove è particolarmente elevato il numero di alunni che frequentano il tempo pieno, raggiungendo una media di 25,1 per classe, appena sotto il limite dei 26 previsti dalla legge. Per le scuole di Bomporto, era presente l’assessore alla scuola, Tania Meschiari, che spiega: «Nella scuola M. Polo avremo 16 alunni senza tempo pieno, ovvero una prima classe su due. Nelle scuole medie Volta, invece, è a rischio il tempo prolungato». «Abbiamo poche speranze», conclude.  «I tagli non ci sono stati, ma derivano dal fatto che l’orario settimanale di lezione è passato da 30 a 27 ore», replica il dirigente provinciale, Gino Malaguti, aggiungendo che «sono state mantenute tutte le classi a tempo pieno dell’anno scorso e aumentate le classi in merito al numero degli alunni». «I ragionamenti finali potranno farsi solo a fine luglio», conclude. - Evaristo Sparvieri

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