Cerca nel blog

sabato 17 luglio 2010

La rabbia dei pendolari: i treni rincarano ancora e viaggiare è un supplizio

 E’ bagarre sull’aumento delle tariffe del trasporto ferroviario regionale, annunciato lo scorso 13 luglio dall’assessore alla mobilità e trasporti, Alfredo Peri. Il Crufer, Comitato regionale degli utenti ferroviari dell’Emilia-Romagna, accusa viale Aldo Moro di non aver svolto le necessarie consultazioni, lamentando il fatto che all’aumento dei prezzi non corrisponde un miglioramento del servizio. L’opposizione intanto attacca, annunciando un’interrogazione in giunta.
Gli aumenti scatteranno a partire dal primo agosto. Ad essere interessati, i biglietti passeggeri di seconda classe per abbonamenti mensili (+3,7%, aumento medio calcolato su fasce di distanza tra 11 e 100 km), annuali (+1.2%) e annuali studenti (+1.1%). I biglietti di corsa semplice aumenteranno del 5,5% circa e, nelle nuove tariffazioni, sono previsti incentivi per i gruppi familiari. «E’ un aumento poco più che inflattivo - aveva dichiarato l’assessore regionale alla mobilità e trasporti, Alfredo Peri - le tariffe del trasporto ferroviario passeggeri erano bloccate da due anni. Gli aumenti sono coerenti con la nostra politica tariffaria di mantenere condizioni più favorevoli per chi usa il treno con maggiore frequenza, e quindi i pendolari».  Ma a puntare il dito contro il rincaro dei prezzi e la scarsa qualità del servizio sono proprio i rappresentanti del Crufer, il comitato regionale nel quale sono riunite 15 associazioni di pendolari, che annuncia mobilitazioni e iniziative di protesta. «Ormai non veniamo neanche consultati - afferma Andrea De Pietri, rappresentante dell’area modenese - abbiamo ricevuto solo una convocazione nella quale ci è stata messa davanti una decisione già stabilita». Poi rincara:«Molti scompartimenti non sono condizionati, i posti sono spesso insufficienti e alcune carrozze viaggiano vuote perchè manca il personale viaggiante. La linea Modena-Mantova è disastrata e spesso i treni vengono sostituiti da pullman che impiegano 30-35 minuti per coprire una tratta che in treno si percorrerebbe in 12’». Per Giuseppe Poli, rappresentante di Federconsumatori e presidente Crufer, il problema di fondo è la mancata consultazione: «Non basta che la Regione ci convochi - afferma - In base agli accordi stipulati, deve anche consultarci». Quanto alle nuove tariffe e alla qualità del servizio, Poli aggiunge:«A Carpi la biglietteria è perennemente a rischio chiusura. L’età media dei treni è di 33 anni. Sulla linea Modena-Sassuolo si viaggia su reti inadeguate e su treni che hanno addirittura 55 anni. E’ evidente che all’allineamento dei prezzi non corrisponde un miglioramento del servizio. Senza contare che gli aumenti sono troppo elevati rispetto all’attuale costo della vita». Secondo le nuove tariffazioni, saranno soprattutto i viaggiatori occasionali, con biglietto di corsa semplice, ad avere un maggiore rincaro percentuale. Su questo punto Poli dichiara di essere «abbastanza d’accordo», ricordando tuttavia che «su circa 100.000 utenti al giorno, il 70%, ovvero 70.000 passeggeri, viaggia con biglietto ordinario. Con questi ultimi aumenti, da settembre 2008 questi viaggiatori hanno avuto un rincaro sui biglietti che si avvicina al 20%».  La nuova tariffazione del trasporto regionale passeggeri, intanto, tiene banco anche nelle aule di viale Aldo Moro, con il consigliere Andrea Pollastri (Pdl) che chiede un’interrogazione alla giunta per avere spiegazioni sul perchè di rincari superiori di 3 o 4 volte rispetto all’inflazione media. Tra le richieste, anche un rinnovo dell’accordo con Trenitalia per mantenere inalterati i prezzi. Dello stesso parere è Andrea Leoni (Pdl), che afferma:«Il servizio continua a peggiorare e i prezzi aumentano. L’aumento dei biglietti annunciato dall’assessore Peri è ingiustificato e conferma la totale incapacità della Regione di difendere i diritti dei pendolari». - Evaristo Sparvieri

Nessun commento:

Posta un commento