Continua lo stato di agitazione dei dipendenti Aiazzone. Ieri, secondo quanto riferito dalla Filcams-Cgil, l’80% dei lavoratori del punto vendita di via Tacito ha aderito alla giornata di sciopero. Tra le ragioni della protesta, il mancato rispetto degli accordi stipulati in occasione dell’ultimo incontro tra le parti. L’incontro era avvenuto a Roma il 16 luglio e prevedeva la scadenza del 31 luglio per il saldo del mese di giugno.
Le società proprietarie del marchio Aiazzone avevano raggiunto il 19 luglio un accordo con la ditta torinese Panmedia per il fitto dei rami d’azienda, compresi gli aspetti gestionali, ma, fanno sapere dal sindacato, «nonostante il fitto a Panmedia, gli accordi presi con i 3 sindacati non sono stati rispettati, in quanto gli stipendi non sono stati ancora pagati». Allo stesso tempo - aggiungono – sono aumentate le lamentele dei clienti, con situazioni pesantissime per i lavoratori, costretti a chiamare le forze dell’ordine al fine di contenere le veementi proteste dei clienti. Secondo quanto afferma il funzionario sindacale, Massimo Caiazzo, «abbiamo inviato due note, una a Holding dell’Arredamento, proprietaria di Aiazzone, l’altra a Panmedia, ma abbiamo ricevuto risposte contrastanti e non risolutive». Sullo sciopero di ieri, intanto, è guerra di numero: la Filcams sostiene che ad aderire siano stati una decina di lavoratori, Aiazzone fa sapere che i dipendenti in sciopero sono stati tre. (e.spa.)
Nessun commento:
Posta un commento