MIRANDOLA. «La vicenda che ha coinvolto l’allora titolare della ditta Cavalleri risale al 2001 ed il protagonista, pur proprietario di fatto esclusivo del pacchetto azionario della società fino a tempi recenti, ha dismesso da alcuni anni le cariche sociali». Con queste parole Anas chiarisce la posizione della Cavalleri di Dalmine, società alla quale sono stati affidati i lavori della tangenziale, il cui avvio - dopo mesi di ritardo - è previsto per i primi di settembre. L’inizio dei lavori era stato bloccato dopo una segnalazione del Prefetto di Bergamo, che il 30 marzo aveva evidenziato «la sussistenza di un giudicato penale a carico del socio di controllo dell’impresa aggiudicataria». Da lì ritardi e accertamenti. Nella vicenda, un’accusa di corruzione di un funzionario Anas, era coinvolto lo stesso ente di gestione strade, costituitosi parte civile. Dall’Anas fanno sapere che il funzionario coinvolto in quel processo «non è più nell’organico aziendale da anni e tantomeno è stato coinvolto nell’appalto della tangenziale». Sui motivi dei ritardi, inoltre, aggiungono che, «a seguito della segnalazione della Prefettura - pur non avente carattere interdittivo - sia nato in capo alla stazione appaltante il potere/dovere di approfondire l’istruttoria, al fine di verificare l’eventuale esistenza di spazi discrezionali in merito alla prosecuzione o meno della procedura in favore della ditta Cavalleri». In altre parole, Anas avrebbe valutato anche l’eventualità di fare un’ennesima nuova gara. Dopo la segnalazione del Prefetto, che ha chiesto parere specifico all’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici (da Anas scrivono: «discutibilmente», perchè «la Prefettura non ha ritenuto di mettere a parte la stazione appaltante», cioè Anas stessa), «avuta notizia della dismissione da parte di Gregorio Cavalleri non solo delle cariche sociali, ma anche del pacchetto azionario, al fine di dissipare ogni dubbio e per completare l’istruttoria amministrativa, i nostri uffici, pur sollecitando l’Autorità, hanno legittimamente atteso l’emissione del parere». Il parere è giunto sui tavoli della società strade il 27 luglio, una decina di giorni prima dell’annuncio dell’avvio dei lavori da parte del presidente Anas, Pietro Ciucci, avvenuto il 10 agosto. Nell’annuncio, Anas ha dato notizia che entro fine agosto ci sarà la firma della consegna lavori, scavalcando di fatto la fase di contrattualizzazione, secondo «una procedura, assai diffusa, di esecuzione anticipata - scrivono ora - che può essere richiesta per consentire all’appaltatore l’avvio dei cantieri prima della stagione invernale, data la grande attesa di quest’opera». Quanto al contenuto del parere dell’Autorità, alla quale anche Anas si è rivolta dopo la Prefettura, Anas stessa lo definisce «complesso e articolato», precisando che «l’eventuale ostensione debba essere richiesta alla Prefettura di Bergamo o alla stessa Autorità». Dall’Autorità fanno sapere che la commissione ha stabilito la non pubblicazione degli atti. Il contenuto verosimilmente potrà essere conosciuto a settembre, quando l’onorevole Pd Ivano Miglioli avrà risposta alla sua interrogazione parlamentare. In alternativa hanno diritto a far richiesta le aziende che hanno partecipato alla gara. - Evaristo Sparvieri
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