Sono partiti il 19 luglio, destinazione Cortina d’Ampezzo, i cinque vigili del fuoco che partecipano al raduno nazionale del corpo: dal 10 al 12 settembre con unità provenienti da tutta Italia. La Fp Cgil: «Più di un mese per esercitarsi a marciare in parata. Ma la finanziaria non prevedeva tagli per manifestazioni di questo tipo? E non si potevano mandare i volontari invece che vigili di ruolo?».
La parata si svolgerà nel corso del primo Raduno nazionale dei vigili del fuoco, dal 10 al 12 settembre a Cortina d’Ampezzo, in Veneto. L’evento si inserisce all’interno di un programma di iniziative di incontro tra Comandi provinciali e cittadini. Ma l’iniziativa non va giù alla Fp Cgil, che accende la miccia della polemica, attaccando la manifestazione: «Nonostante la manovra di contenimento della spesa pubblica varata nei giorni scorsi - accusano i due delegati modenesi, Massimo Cuoghi e Vincenzo Santoro - il Ministro Roberto Maroni autorizza il Dipartimento dei vigili del fuoco a organizzare una parata, producendo costi per la finanza pubblica e un trasferimento temporaneo di vigili del fuoco da vari comandi d’Italia». Secondo i dati forniti dalla Fp Cgil, a partecipare alla tre giorni trentina saranno circa 300 vigili, alcuni dei quali hanno raggiunto Cortina il 19 luglio, altri, invece, partiranno il 22 agosto. Di questi, 19 provengono da comandi dall’Emilia-Romagna: 2 da Bologna, 1 da Ferrara, 1 da Forlì-Cesena, 6 da Parma, 1 da Reggio, 2 da Piacenza e 1 da Ravenna. I pompieri modenesi, secondo quanto riferisce il sindacato, sono partiti per Cortina già dal 19 luglio, per organizzare l’evento e per «prepararsi alla marcia»: «In un periodo particolarmente difficile per i lavoratori del soccorso, dove alla cronica carenza di personale si somma la riduzione delle presenze del periodo estivo, il Dipartimento dei vigili del fuoco invia a Cortina 5 unità, sottraendole dal dispositivo di soccorso, per un’iniziativa dal sapore propagandistico e per farli esercitare a marciare alla parata che si terrà in quei giorni - continua Santoro - Altri Comandi hanno inviato esclusivamente volontari, mentre da Modena e dall’Emilia-Romagna sono partiti vigili di ruolo. E’ evidente che la propaganda si è sostituita alla gestione dei problemi e si individuano priorità diverse rispetto a quelle reali dei vigili del Fuoco. Il tutto a discapito del servizio ai cittadini». A gettar acqua sul fuoco è il vice comandante provinciale, Walter Tuzi, che precisa che i vigili partiti da Modena «non sono 5, bensì 4», confermando la partenza per Cortina in vista del la preparazione del raduno nazionale. «Quattro vigili in più di certo sono importanti - aggiunge Tuzi - ma il servizio non subirà un depauperamento pesante perchè ci saranno i richiami dei volontari. In questo momento con siamo in una condizione di seria difficoltà».
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