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lunedì 16 agosto 2010

Il maltempo scoraggia i turisti di Ferragosto

Maltempo e crisi economica non aiutano gli albergatori dell’Appennino. Nella settimana di Ferragosto, il calo delle temperature ha portato anche a un calo generalizzato delle prenotazioni, anche se nell’alto Frignano, invece, sembra che la settimana sia andata meglio. Tutti però sono concordi: «Il tempo non ci dà una mano e le abitudini dei turisti sono cambiate».  La vacanza in tempo di crisi diventa sempre più “mordi e fuggi”: molti prenotano due o tre giorni. E magari all’ultimo minuto. I gestori sperano che a partire da domani, come già negli anni scorsi, ci siano miglioramenti. Ma le loro attese restano comunque legate al meteo.  «Questa settimana è stata limitata dal maltempo e anche l’inizio di agosto è stato negativo, specie per le attività all’aperto - spiega Paolo Guerri, direttore dello Iat del Cimone della Comunità Montana - Non ci sono ancora dati, ma direi che la situazione è riconducibile a due considerazioni: le persone aspettano l’ultimo secondo le prenotazioni; poi a Ferragosto ci sono mille alternative che diluiscono le richieste. A luglio è andata meglio, ma la stagione non è finita, soprattutto se torna il bel tempo».  La foto scattata da Guerri trova conferma in numerosi operatori. Dall’albergo Miravalle di Fanano fanno sapere che «ci sono state poche prenotazioni e che molti anziani tornano a casa col freddo. In più c’è la crisi».  Situazione migliore all’albergo ristorante Gabriella: «Freddo e acqua non aiutano, ma di solito prenotano all’ultimo minuto. Noi siamo una struttura a conduzione familiare e forse riusciamo a risentire meno della crisi, che comunque negli ultimi anni c’è stata».  Discorso simile a quello di Massimiliano Romano, titolare dell’albergo Passo del Lupo di Sestola : «L’anno scorso, di questo periodo, eravamo chiusi. Quindi quest’anno è tutto di guadagnato. Certo non solo il tempo ci penalizza, ma anche il fatto che la funivia sia rotta».  «Il tempo non ci dà una mano - ammette Aurelio Milani dell’albergo Calvanella - La crisi c’è. Pochi i turisti e tra pochi giorni l’estate è finita. Riceviamo soprattutto chiamate “mordi e fuggi”».  «Il calo è stato consistente - spiega Caterina Garrone dell’Albergo Posta di Serra - Poche le presenze, legate ad attività esterne. Solo il 12, con la fiera, ho avuto il “tutto esaurito”: ho ospitato gli ambulanti. Mancano un po’ di clienti abituali. La crisi e le casseintegrazioni si fanno sentire. Di solito però da domani le richieste aumentano. I prezzi sono gli stessi».  Nell’alto Frignano la situazione sembra migliore. «Da noi non ci sono tanti alberghi - spiega Loretta Adani, della Pro loco di Pievepelago - Abbiamo il tutto esaurito, anche se molti prenotano per pochissimi giorni. Si sente la crisi. Inoltre, finchè non sarà sistemata la statale per la frana di Riolunato, le nostre località sono difficilmente raggiungibili».  «Non sta andando bene - sintetizza Ferdinando Lunardi dell’Albergo Alpino di Piandelagotti - Abbiamo registrato anche alcune disdette per il maltempo».  «Per oggi siamo messi bene, anche se il tempo non ci ha aiutati- dice la titolare della Conca d’oro di Lama Mocogno - Possiamo contare su una clientela affezzionat

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