MIRANDOLA. «Una vittoria con luci e ombre». Così il parlamentare Pd, Ivano Miglioli, commenta l’annuncio del presidente Anas, Pietro Ciucci, del prossimo avvio dei lavori della tangenziale. I lavori saranno eseguiti dalla Cavalleri di Dalmine, sul cui socio di controllo la Prefettura di Bergamo aveva segnalato la sussistenza di un giudicato penale, tra le cause dei ritardi. Sui ritardi dei lavori, Miglioli ha presentato due interrogazioni in Parlamento, la seconda delle quali - data la pausa estiva - è in attesa della risposta del Governo. «Le luci - spiega Miglioli - riguardano il fatto che abbiamo stanato Anas e reso trasparente un problema che andava avanti da troppo tempo. E’ una battaglia che nel Pd abbiamo condotto tutti insieme. Adesso speriamo nell’effettivo avvio dei lavori e vigileremo perchè ciò avvenga». Sulle ombre, invece, Miglioli spera che si dissolvano a settembre, quando la sua interrogazione avrà risposta e si potrà chiedere di rendere pubblici il contenuto e i tempi di elaborazione del parere dell’Autorità per la vigilanza sui contratti, la cui acquisizione da parte di Anas ha sbloccato la situazione di stallo. «Anas è responsabile dei ritardi. E non è la prima volta. - aggiunge Miglioli - Penso sia arrivato il momento del “federalismo stradale”, cioè trasferire alcune di queste competenze agli enti locali. Con la mia interrogazione, inoltre, sapremo qualcosa in più sulla ditta che conduce i lavori, segnalata a gennaio alla commissione antimafia in una relazione del prefetto di Bergamo. Nella relazione, insieme ad altre aziende del bergamasco, si consigliavano accertamenti per gli appalti dell’Expò di Milano». Alla soddisfazione di Miglioli, si aggiunge quella degli altri esponenti Pd, anch’essi concordi nel ritenere che si debba tenere alta la soglia di vigilanza. A partire dal sindaco, Maino Benatti, che afferma: «Prendiamo atto con soddisfazione del passo avanti compiuto. Quello che garantisco ai cittadini è che continueremo a vigilare». Dello stesso parere, l’assessore Egidio Pagani: «Vigileremo perchè non si perda più nemmeno un minuto». Per il segretario Pd, Maurizio Cavicchioli: «Questo è solo il primo passo.» (e.spa.)
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