| Nella foto, la frazione di Torre Maina |
Sull’area, che nel Psc del 2008 era giudicata idonea all’edificazione anche dalla Provincia, ora è la stessa Provincia a chiedere al Comune di avviare un’indagine del rischio geologico di un terreno sul quale gravava un vincolo funzionale alla sua dotazione: delle lottizzazioni previste nel progetto, 2/3 spetteranno all’amministrazione e 1/3 alla proprietà, ovvero alla parrocchia. Dal Comune fanno sapere che, appena svolta la nuova relazione sismica, il progetto rientrerà in una delle prossime viarianti Poc, aggiungendo che in occasione del Psc l’area era già stata oggetto di indagini geologiche. Ma sul terreno parrocchiale è scontro, con il consigliere Luca Barbolini che ha presentato un’interrogazione per chiedere chiarimenti sugli accordi tra parrocchia e Comune e su un “disboscamento” dell’area - avvenuto prima del consiglio del 27 luglio - che avrebbe coinvolto circa 40 tra piante e alberi, sollevando le proteste di circa 50 residenti di via Don Minzoni, che annunciano la formazione di un comitato civico. «Il Comune deve chiarire sull’edificazione dei 7 lotti e sull’abbattimento degli alberi che i residenti, dopo aver commissionato una relazione geologica, avevano piantato 20 anni fa per evitare il rischio frane e smottamenti», spiega Barbolini. Il Comune rende noto che l’intervento è stato attuato dalla parrocchia e riguarda solo la pulizia di rovi e arbusti, garantendo la stabilità del terreno. «Avevamo piantato quegli alberi a nostre spese - afferma la portavoce dei residenti, Serenella Morsolini - C’erano acacie, viti, salici piangenti. Il 26 sono stati messi dei cartelli per sfalcio e pulizia e non abbiamo trovato più i nostri alberi. Il Comune ci dice che li ha tolti la parrocchia, la parrochia che è stato il Comune». Sull’argomento, è previsto oggi un incontro con il vicesindaco. - Evaristo Sparvieri
Nessun commento:
Posta un commento