Un tour nelle province emiliano-romagnole per rimettere il proprio mandato nelle mani degli elettori. E’ l’iniziativa dei due consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, Giovanni Favia e Andrea Defranceschi, che incontreranno gli attivisti del movimento in 9 appuntamenti nei quali si trarrà un bilancio dei loro primi sei mesi di mandato. Nel caso in cui il loro lavoro verrà ritenuto insoddisfacente, Favia e Defranceschi rassegneranno le dimissioni dall’Assemblea legislativa. Il tour parte stasera da Rimini. La seconda tappa, giovedì 4 novembre nella sala conferenze di Palazzo Europa, servirà per sondare gli umori dei sostenitori modenesi, a pochi mesi dai casi Poppi e Ballestrazzi. “Si tratta di un’iniziativa legata a quello che nelle culture politiche più evolute viene definito diritto di revoca - spiega il “grillino” Giovanni Favia - In caso di sfiducia, siamo pronti a lasciare il posto”. L’iniziativa, che si ripeterà ad ogni semestre, sarà anche un modo per estendere il raggio dei sostenitori. Le serate si svilupperanno secondo una scaletta che prevede una relazione dei due consiglieri, uno spazio aperto per le domande e la consegna di moduli su cui segnalare argomenti da affrontare in Consiglio. A fine incontro, la dichiarazione di voto per alzata di mano. “E’ una sorta di referendum - continua Favia - Per partecipare sono sufficienti i dati anagrafici e un’autocertificazione in cui si attesti di aver votato al nostro movimento. Come prima volta, ci aspettiamo una media di 150 persone ad incontro, ma contiamo di aumentare nei prossimi semestri”. Le dimissioni dei due consiglieri sono previste solo nel caso in cui la sfiducia venga espressa dalla maggioranza degli elettori di tutta la Regione. “Siamo pronti ad eventuali imboscate”, aggiunge Favia. Imboscate che potrebbero venire proprio dall’area modenese, dove ancora serpeggia il malcontento per l’affaire Ballestrazzi e per il caso Poppi, il primo espulso dal movimento, la seconda in cima alla lista di preferenze per le Regionali e poi esclusa dalla corsa a viale Aldo Moro in favore di Defranceschi. “Con Sandra Poppi non c’è nessun problema - continua Favia - Non è stata bocciata dal movimento. Ha accettato la nostra decisione e ora continua a lavorare sulle nostre iniziative. Se venissi sfiduciato, sarei felice di lasciarle il mio posto come prima dei non eletti”. Discorso diverso su Ballestrazzi, “che non è né sostenitore né nostro elettore e quindi non potrà partecipare”. In maniera simile la pensa Defranceschi, che aggiunge: “Non credo che nel modenese avremo un’imboscata. La settimana scorsa ho incontrato il gruppo di Castelfranco e ho trovato 50 persone fiduciose e preparate”. - Evaristo Sparvieri
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