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lunedì 18 ottobre 2010

Il Guernica al Comune: «Pronti a trattare» Poggi: «Non se ne parla»

 «L’occupazione dell’ex Torrefazione Molinari è abusiva. Quello del Guernica è un ricatto più che la richiesta di una trattativa». E’ la risposta dell’assessore al patrimonio Fabio Poggi ad una richiesta partita dal collettivo autonomo Guernica, che dal 24 settembre scorso ha occupato lo stabile abbandonato dell’ex Torrefazione Molinari.  Ieri i ragazzi del collettivo hanno fatto sapere di aver avuto sentore che il momento dello sgombero si avvicina, lanciando un appello «a chi lo spazio lo ha vissuto» perché «stiano all’erta e si mobilitino» in vista di un’azione da parte del Comune ritenuta ormai prossima.
Per i membri del Guernica, sull’area, destinata a rientrare in un piano di riqualificazione, incombe lo spettro della speculazione edilizia: «Noi del Guernica abbiamo avuto in questi giorni segnali di uno sgombero imminente - affermano dal collettivo - Abbiamo deciso di aumentare la presenza nello spazio con aperture mattutine, anche per sostenere i lavoratori della Fiat New Holland. Ribadiamo il concetto che il posto andrà demolito e noi faremo di tutto per tenercelo. Perché sgombrarci?». Per questo dal collettivo propongono al Comune di trovare una «soluzione politica»: «Durante lo sgombero - continuano - siamo aperti a trattare con l’amministrazione per trovare una soluzione politica dello spazio. In base alle proposte che riceveremo, saremo disposti a metterci attorno a un tavolo per valutarle». Tavolo che secondo l’assessore Poggi difficilmente potrà avere luogo, bloccando sul nascere qualunque margine di trattativa: «Direi che si tratta più di un ricatto che di una richiesta di trattativa politica - afferma Poggi - E’ difficile che un’amministrazione possa trattare con chi considera lecite azioni illegittime». Per Poggi, il collettivo Guernica doveva preoccuparsi di rivolgersi al Comune prima di occupare abusivamente lo stabile: «L’area è di un privato e come tale va rispettata. Dal Guernica potevano preoccuparsi prima di occuparlo e chiederci di essere in qualche modo interlocutori». Quanto alla futura destinazione dell’area, l’assessore preferisce non sbilanciarsi: «Per il momento più che un progetto in fase avanzata c’è un’idea progettuale - conclude - L’idea è quella di riqualificare l’intera zona dietro la ferrovia con una serie di interventi, a partire da una risistemazione che potrebbe riguardare la viabilità». - Evaristo Sparvieri

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