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martedì 19 ottobre 2010

Tagli limitati alla sanità modenese

la Gazzetta di Modena — 18 ottobre 2010   pagina 12   sezione: CRONACA

  La ricaduta dei tagli sulla sanità modenese potrebbe essere circoscritta a cifre limitate. E’ quanto è emerso nel corso dell’ultima riunione della commissione regionale sulle Politiche per la salute, che ha votato parere positivo su uno schema di delibera della Giunta riguardante i provvedimenti da adottare in merito al finanziamento delle Aziende del servizio sanitario regionale.  Per le aziende modenesi, in conseguenza della finanziaria del Governo, si avrebbe un taglio che si aggira su una cifra di poco inferiore ai 2 milioni e mezzo di euro. In aumento, invece, è l’adeguamento del finanziamento regionale in rapporto al numero degli abitanti: in questo caso il finanziamento potrebbe registrare un segno più pari a 1.338.000 euro.
Cifre comunque ancora provvisorie e che dovranno passare al vaglio di altre commissioni prima di giungere ad una approvazione definitiva. “In Commissione abbiamo preso atto che il governo non ha ancora deliberato al Cipe il riparto del Fondo Sanitario Nazionale del 2010 per le regioni - afferma la consigliera Palma Costi - Inoltre dei 550 milioni di risorse aggiuntive che si era impegnato a garantire a seguito del Patto per la salute 2010-2012, 300 milioni sono stati decurtati: ciò ha comportato una forte diminuzione di risorse per il sistema sanitario regionale, che otterrà 18 milioni circa a fronte dei 40 milioni previsti quale partecipazione ai 550 milioni nazionali. Nella delibera si evidenzia che le Aziende Usl dell’Emilia-Romagna dovranno tagliare i loro bilanci di previsione 2010 di 16 milioni. Nel contempo si adeguano le assegnazioni della Regione sulla base della popolazione”. Per il consigliere Pdl, Andrea Leoni, “alla fine non ci sarà nessun taglio”: “Nel corso della commissione, anche secondo il parere del direttore generale dell’assessorato, gli obiettivi sono tutti raggiungibili. Applicando il decreto del Governo - continua Leoni - la Regione è riuscita addirittura a risparmiare sensibilmente sulla spesa farmaceutica”. Quanto alle ricadute che si potrebbero avere nella sanità modenese, Leoni aggiunge: “I tagli a Modena non toccano praticamente niente, ma c’è necessità di risparmiare e di razionalizzare le spese per risolvere il problema del buco di 20 milioni di euro”. Buco del quale gli ambienti Pd in Regione contestano l’esistenza, ribadendo che le aziende sanitarie emiliano romagnole - Modena compresa - hanno i conti a posto, come certificato dal Ministero dell’economia e dalla stessa commissione regionale per le politiche per la salute, che ha espresso parere positivo sui bilanci d’esercizio 2009. (e.spa.)

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