I tanti centimetri caduti in montagna hanno cominciato a richiamare sciatori e amanti della neve. E mentre gli impianti sciistici si preparano all’avvio della nuova stagione invernale, negli alberghi dell’Appennino le prenotazioni si contano ancora con il contagocce.
«Qualcosa si muove. Il ponte dell’Immacolata? L’8 dicembre cade di mercoledì, è difficile che le persone facciano il week-end lungo». Brunella Corsini gestisce l’Hotel del Corso di Sestola . Come i suoi colleghi albergatori, la speranza è che il paesaggio imbiancato riesca ad attrarre i turisti per la stagione invernale, dopo la crisi del settore registrata nelle stagioni precedenti. «Qualcuno comincerà ad arrivare l’8 dicembre - dice Graziella Antonelli dell’albergo Calvanella - Per l’ultimo dell’anno è già tutto prenotato. Ma finora i clienti sono pochi». Situazione simile nello Sport Hotel: «Non c’è grande richiesta - spiega il titolare Davide Magnani - Forse la crisi si sente ancora, ma contiamo che con la neve si comincino a registrare presenze significative». Per Paolo Vianello, titolare del Panoramic, la neve non basta:«I clienti sono invogliati a venire solo se gli impianti sono aperti e funzionanti». Poche prenotazioni anche a Fanano . La maggior parte delle persone ha già pianificato le ferie natalizie, ma week-end e ponte rimangono un’incognita. «Per il prossimo fine settimana alcune prenotazioni sono arrivate - fanno sapere da La Buona Stella - ma tutti aspettano per le conferme, nel caso non ci sia più la neve. Per Capodanno invece abbiamo già il pienone». Poco movimento anche secondo una dipendente del Park Hotel, che si augura che la tanta neve caduta sulle vicine piste duri ancora a lungo. Nell’albergo Alpino di Piandelagotti, a Frassinoro «si registra molta calma». Così definisce la situazione il titolare Ferdinando Lunardi. «Abbiamo oltre 70 km di bellissime piste di fondo aperte - continua - e la scorsa settimana i primi turisti sono arrivati, ma le richieste sono ancora poche, soprattutto in considerazione del fatto che non aumentiamo i prezzi da cinque anni». E se, come sostengono in molti, i destini della stagione sono legati all’avvio degli impianti, già da sabato, con le prime aperture, il numero delle prenotazioni potrebbe iniziare a vedere piccoli incrementi incoraggianti. «Apriremo sabato», conferma Giuseppe Gianasi, presidente della Sagi, ditta che gestisce gli impianti di Sant’Anna Pelago . «In questi giorni stiamo facendo i collaudi alle due seggiovie per Poggio Scorzatello e per i Ghiacci. - aggiunge - La neve? Fino a 70 centimetri in altura. Se continua così non ci sarà bisogno dei cannoni». Aperti, da sabato, anche circa 20 impianti del consorzio del Cimone e l’80% di quelli delle Piane. - (ev.spa.)
«Qualcosa si muove. Il ponte dell’Immacolata? L’8 dicembre cade di mercoledì, è difficile che le persone facciano il week-end lungo». Brunella Corsini gestisce l’Hotel del Corso di Sestola . Come i suoi colleghi albergatori, la speranza è che il paesaggio imbiancato riesca ad attrarre i turisti per la stagione invernale, dopo la crisi del settore registrata nelle stagioni precedenti. «Qualcuno comincerà ad arrivare l’8 dicembre - dice Graziella Antonelli dell’albergo Calvanella - Per l’ultimo dell’anno è già tutto prenotato. Ma finora i clienti sono pochi». Situazione simile nello Sport Hotel: «Non c’è grande richiesta - spiega il titolare Davide Magnani - Forse la crisi si sente ancora, ma contiamo che con la neve si comincino a registrare presenze significative». Per Paolo Vianello, titolare del Panoramic, la neve non basta:«I clienti sono invogliati a venire solo se gli impianti sono aperti e funzionanti». Poche prenotazioni anche a Fanano . La maggior parte delle persone ha già pianificato le ferie natalizie, ma week-end e ponte rimangono un’incognita. «Per il prossimo fine settimana alcune prenotazioni sono arrivate - fanno sapere da La Buona Stella - ma tutti aspettano per le conferme, nel caso non ci sia più la neve. Per Capodanno invece abbiamo già il pienone». Poco movimento anche secondo una dipendente del Park Hotel, che si augura che la tanta neve caduta sulle vicine piste duri ancora a lungo. Nell’albergo Alpino di Piandelagotti, a Frassinoro «si registra molta calma». Così definisce la situazione il titolare Ferdinando Lunardi. «Abbiamo oltre 70 km di bellissime piste di fondo aperte - continua - e la scorsa settimana i primi turisti sono arrivati, ma le richieste sono ancora poche, soprattutto in considerazione del fatto che non aumentiamo i prezzi da cinque anni». E se, come sostengono in molti, i destini della stagione sono legati all’avvio degli impianti, già da sabato, con le prime aperture, il numero delle prenotazioni potrebbe iniziare a vedere piccoli incrementi incoraggianti. «Apriremo sabato», conferma Giuseppe Gianasi, presidente della Sagi, ditta che gestisce gli impianti di Sant’Anna Pelago . «In questi giorni stiamo facendo i collaudi alle due seggiovie per Poggio Scorzatello e per i Ghiacci. - aggiunge - La neve? Fino a 70 centimetri in altura. Se continua così non ci sarà bisogno dei cannoni». Aperti, da sabato, anche circa 20 impianti del consorzio del Cimone e l’80% di quelli delle Piane. - (ev.spa.)
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