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venerdì 5 novembre 2010

"Strada killer, illuminatela"

— 04 novembre 2010 —   pagina 26 —   sezione: PROVINCIA 

VIGNOLA. Scarsa illuminazione, eccessiva velocità dei tanti veicoli in transito, mancanza di un attraversamento pedonale adeguato. Il giorno successivo alla morte di Moreno Monari, il 31enne residente a Guiglia investito lungo via per Sassuolo mentre usciva da lavoro, tra amici e conoscenti si discute sulla sicurezza della strada. Nel Bar Luna, uno dei luoghi frequentati dai dipendenti Automac, l’azienda nella quale Monari lavorava,  in molti sono increduli e sotto choc. C’è chi parla di una tragica fatalità e chi, invece, di una tragedia annunciata. A finire sotto accusa è la scarsa sicurezza della strada, specialmente nel luogo dell’investimento, un avvallamento tra una curva e un saliscendi dove qualcuno ricorda un incidente simile avvenuto 5 anni fa. «Mancano le strisce. Quelle che ci sono, si trovano a più di 200 metri dal luogo dell’incidente», lamenta Nicolas Ori, che proprio nel bar ha incontrato in più occasioni Monari. «Basterebbe un dosso o un lampeggiante – aggiunge – in modo da rendere il tratto più visibile».  Sono in molti a pensarla così.  Alcuni parlano della necessità di un marciapiede, altri pensano che il problema illuminazione possa essere risolto con un lampeggiante o un faro. Ieri mattina, sul luogo dello schianto, i familiari di Moreno Monari hanno deposto un mazzo di fiori. Nella tarda mattinata hanno incontrato anche i responsabili e i colleghi della Automac. Sul mazzo di fiori, una semplice scritta: i tuoi cari. «Mio fratello era benvoluto da tutti. Faceva volontariato con la Croce Rossa a Roccamalatina ed era un donatore», racconta commossa la sorella Simona. E’ stata lei la prima a sapere dell’incidente: era al telefono con il fratello proprio nel momento in cui veniva investito. In programma c’era una cena e una serata insieme. Uno choc che nasconde dietro a una profonda commozione: «Tra i suoi colleghi ho visto lacrime sincere. In tutta l’azienda c’è un’atmosfera di angoscia», continua Simona. Accanto a lei, la sorella Serena, il padre Claudio e la madre Livia, rientrata dalla Toscana subito dopo aver saputo della tragedia. Su V.S., anch’egli residente a Guiglia, il 22enne alla guida della Toyota Corolla che ha investito Monari, è stato aperto un fascicolo per omicidio colposo.  Domani verrà resa la data dei funerali.

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