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domenica 5 dicembre 2010

Bersani: pronti a governare il Paese

la Gazzetta di Modena — 04 dicembre 2010   pagina 25   sezione: AGENDA E LETTERE

Fonte: wordpress
«Il ruolo della vostra città e di questo partito nella Regione sono stati importantissimi». Così il segretario nazionale Pd Pierluigi Bersani si è presentato all’appuntamento modenese di ieri sera, la cena di autofinanziamento del partito a Ponte Alto. La parola d’ordine del segretario è stata «chiarezza»: sulla crisi del Governo e sulla crisi economica, sulle rivelazioni di Wikileaks, sui rapporti tra Berlusconi e Putin.  Bersani arriva a Ponte Alto intorno alle 20.30.
Ad accompagnarlo nella consueta sede della festa modenese del Pd, c’è tutto lo stato maggiore del partito. A cominciare dal presidente della Regione, Vasco Errani, suo commensale nel tavolo in cui siedono anche il segretario regionale Stefano Bonaccini, il sindaco Giorgio Pighi e il presidente della Provincia Emilio Sabattini. «Bisogna avere chiarezza da parte del premier per i 5 mesi di crisi conclamata - spiega Bersani - Per questo abbiamo presentato mozione di sfiducia. Sarà il primo obiettivo del 14 dicembre». Ai cronisti chi gli chiedono il nome del possibile futuro presidente, il segretario non si sbilancia nel fare un toto candidato, né al Quirinale né a Palazzo Chigi: «Intanto Berlusconi prenda atto delle crisi e si dimetta». Quanto alla bufera internazionale scatenata dalle rivelazioni del sito di Julian Assange, Wikileaks, che ha reso noto al mondo il giudizio poco lusinghiero della politica italiana da parte del Governo Usa, Bersani precisa: «Wikileaks conferma la percezione di inadeguatezza del Governo a livello internazionale. I rapporti tra Berlusconi e la Russia? Abbiamo presentato un documento in Parlamento per chiedere chiarezza sulle relazioni esistenti. Con la Russia dobbiamo avere rapporti equilibrati. Non si può andare in Russia 40 volte, in Libia 27, e non visitare mai altri paesi, come India o Cina». Per questi motivi, la manifestazione dell’11 dicembre a Roma, in Piazza San Giovanni, «sarà un’occasione anche per affermare il profilo di un’alternativa percorribile»: «Siamo pronti per affrontare i problemi del Paese», continua Bersani, che non esclude un governo di transizione per una riforma elettorale. «E’ un passaggio utile e necessario del quale siamo aperti a discutere. Con questo sistema si assegna il comando del Paese ad una minoranza del 34-36%. Il rischio è di perdere ulteriore terreno. Il 14 dicembre chiariremo tutto, soprattutto che è l’attuale Governo a portare instabilità al Paese».  Ad ascoltare il segretario, una platea di 600 persone, tra esponenti cittadini della cultura, dello sport e dell’imprenditoria. 50 euro a persona il costo della cena per un incasso di 30mila euro, finiti dritti a risanare le casse modenesi del Pd. «Un breve intervento: - scherza Bersani - bisogna mangiare ed essere in forza per mandare a casa il Governo». - Evaristo Sparvieri




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