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domenica 9 gennaio 2011

Alle celebrazioni del 9 gennaio la contestazione del Guernica


fonte:rockedintorni.forumfree.it
Si svolgono domani mattina le iniziative di commemorazione per il 61º anniversario dell’eccidio delle Fonderie Riunite di Modena, dove il 9 gennaio del 1950 furono 6 gli operai uccisi dai poliziotti, durante le manifestazioni per la riapertura della fabbrica e contro la serrata e i licenziamenti massicci. Oltre 200 furono i feriti. I fatti di quel tragico 9 gennaio verrano rievocati nel corso della cerimonia, organizzata da Cgil, Cisl e Uil.
L’appuntamento è alle 9 presso il cippo commemorativo dedicato ai caduti, proprio accanto alle ex Fonderie, in via Ciro Menotti, dove i segretari dei tre sindacati, Pivanti, Falcone e Tollari, insieme alle autorità cittadine deporranno corone di alloro alla memoria dei sei operai: Angelo Appiani, Renzo Bersani, Arturo Chiappelli, Ennio Garagnani, Arturo Malagoli e Roberto Rovatti. Prevista per l’occasione anche la presenza della Rete degli Studenti, che tramite la propria pagina Facebook ha lanciato un appello ai giovani, e anche della Lega Nord. Prima della manifestazione sindacale, sempre in via Menotti, alle 8.30, si svolgerà anche un presidio, organizzato dalla federazione modenese di Sinistra e Libertà: «La memoria è un ingrediente fondamentale nella costruzione del futuro - spiegano da Sel - dopo la repressione degli anni Cinquanta, il movimento sindacale unitario seppe conquistare nuovi diritti e migliori condizioni di lavoro per lavoratrici e lavoratori. Oggi tutto ciò è drammaticamente in discussione, per iniziativa della Fiat che, con le sue azioni si avvia a una modifica profonda delle relazioni industriali e sindacali, e per colpa dell’azione del Governo, che approfitta della crisi per creare i presupposti di una società autoritaria fondata su ignoranza e povertà». Alla giornata di commemorazione saranno presenti anche i ragazzi dello Spazio antagonista occupato Guernica, che annunciano contestazioni, chiedendo «a gran voce» l’indizione di uno sciopero generale «che blocchi il Paese, per ribadire che la lotta andrà avanti»: «Non ci limiteremo alla semplice commemorazione - affermano dal Guernica - ma porteremo in piazza i nostri contenuti e i nostri pensieri verso quei sindacati che in maniera ipocrita commemorano quei compagni caduti per difendere i diritti dei lavoratori e oggi firmano accordi che vanno a ledere gli stessi lavoratori, diventando di fatto sindacati padroni». Nel pomeriggio, nel Laboratorio Scossa, il Guernica organizzerà un pranzo e verranno mostrati documenti storici proprio sull’eccidio delle Fonderie, concludendo la giornata con un’assemblea convocata per le ore 18.
(e.spa.)

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