Formigine, Fiorano, Maranello: cambiando l’ordine dei Comuni, la situazione non cambia. I cortei contrapposti sabato a Sassuolo, organizzati da islamici e Lega, riaccendono la polemica sul luogo in cui far sorgere la moschea. Le ipotesi hanno interessato le amministrazioni Pd del distretto, chiamate in causa dal sindaco Pdl Caselli per farsi carico di una questione che «non interessa solo gli islamici sassolesi». L’ex sindaco Ferruccio Giovanelli (Pd) ha parlato di problema che va affrontato assieme: «La soluzione deve riguardare una zona di 100mila abitanti». Sulla stessa lunghezza d’onda il segretario Pd Sonia Pistoni. Se in passato il sindaco di Formigine, Franco Richeldi, aveva risposto per le rime a Caselli sulla possibilità di una moschea a Magreta, affermando che non era compito di Caselli imporre decisioni, il capogruppo formiginese Pdl Valerio Giacobazzi ammette che «può essere vero che non spetti a Caselli decidere, ma Richeldi non se ne può lavar le mani». Secondo Giacobazzi l’ideale sarebbe «aprire un tavolo tra Comuni e Provincia per individuare l’area». Tavolo al quale il sindaco di Maranello, Lucia Bursi, si è detta disponibile: «Non è arrivata alcuna richiesta - spiega Bursi - riterrei opportuno partecipare, anche se è assurdo con un Comune con forti pregiudizi». Un “no” secco dal consigliere maranellese Pdl Giovanni Mediani: «Non vogliamo la moschea e Caselli non ha mai parlato di Maranello». Per la leghista Chiara Morandi, «Maranello non è la soluzione», mentre, per il consigliere fioranese Pdl Graziano Bastai «a Fiorano non abbiamo risorse per tenere d’occhio le moschee».
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