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sabato 8 gennaio 2011

Saldi, una partenza “a singhiozzo”


fonte:milanoweb.com
 Centri commerciali chiusi ma partenza a singhiozzo ieri nei negozi del centro per la prima giornata di saldi di fine stagione. Complice anche l’Epifania, con la possibilità dell’ultimo giorno di ferie fuori città o dell’ultima mattinata di riposo, ieri mattina non c’è stata l’attesa caccia all’offerta: strade popolate ma non strapiene di persone che, in quanto a spese, sembrano preferire la modalità dell’acquisto “mirato”, sperando di trovare a prezzi ridotti quei capi adocchiati a prezzo pieno.
 Diverse le saracinesche abbassate, soprattutto nelle laterali di via Emilia centro. In via del Taglio, alle 12.30, molti hanno tirato giù le serrande per rialzarle poi nel pomeriggio. Al contrario, lungo via Emilia, grandi catene e piccoli commercianti hanno mantenuto l’orario continuato. In corso Canalchiaro, invece, in tanti hanno lamentato la chiusura di gran parte dei negozi della zona. «E’ un peccato che molti siano rimasti chiusi - commenta Andrea Bossoli, reponsabile dei punti vendita Calzedonia e Intimissimi di via Emilia - non c’era motivo per non aprire. Che senso ha lamentarsi dei cali delle vendite se poi non si sfruttano queste occasioni?». Nei suoi due punti vendita, come in altri negozi di intimo, c’è stato un buon afflusso ma senza particolare ressa: «Non più gente del solito - aggiunge - ma è andata bene». Stessa situazione da Camicissima dove, spiegano i due dipendenti Brigida e Massimo, «la mattinata è stata tranquilla»: «Si lavora di più nei sabato - dicono - anche perchè abbiamo prezzi buoni tutto l’anno. E poi i saldi non rappresentano più l’occasione di una volta e con le vendite promozionali i clienti spesso possono acquistare a meno».
 Saldi fino al 70% da Foot Locker, dove tuttavia fanno sapere che in mattinata si aspettavano maggiore affluenza. Code e attesa alle casse fino a 40 minuti, invece, a Tezenis, dove Lorella e Nicoletta, due signore in fila con pigiami e intimo, ammettono che ci sono buone occasioni in giro: «I negozi hanno ancora tanta merce, forse non l’hanno venduta prima».
 «Abbiamo fatto anche noi quella fila», racconta davanti il negozio Alex Gozzi, mentre passeggia con la moglie Barbara e con i figli Federico e Carolina, tutti carichi di sacchetti. «Abbiamo acquiscarpe, intimo, un giaccone e una maglia per i bambini - continua - Abbiamo speso circa 600 euro, risparmiando il 30% di quanto preventivato». Poi sorride alla moglie: «Però direi che adesso è il momento di andare a casa». Sulla soglia di Pimkie, c’è Daniele Antonello. Lui e la moglie si sono divisi i compiti: lei è a far la fila da Tezenis, lui segue la figlia da Pimkie: «Finora abbiamo acquistato solo un giaccone da 60 euro. Andiamo “mirati” - spiega - ci sono parecchie occasioni, ma spendiamo solo per ciò che serve». Da Pull and Bear, diversi ragazzi entrano per provare i capi di abbigliamento. Come Stefano Severino, uno studente universitario soddisfatto dell’acquisto di una maglietta a 12 euro, con il 25% di sconto: «Ora mi metto alla ricerca di un paio di scarpe».
 «Come prima giornata, essendo un festivo, è un po’ anomala - commenta Giovanni Paolo Guerzoni, viceresponsabile di Pull and Bear - ma molti di quelli che nei giorni scorsi sono passati a vedere la merce, oggi sono ripassati per acquistarla. Credo che ci sarà una crescita delle vendite almeno fino a domenica».
 «Nella mattina c’è stata abbastanza gente - dicono dalla Benetton - speriamo che aumentino nel pomeriggio». E in effetti nel pomeriggio il centro, così come i negozi, si affollano maggiormente. Poche però le persone con sacchetti in mano; di più quelle che si dedicano al passeggio serale. Alla Sisley e a Playlife, il flusso è costante ma manca il pienone. «Nel pomeriggio viene più clientela di massa. Nella mattina vengono meno persone che cercano un look più curato», dicono Michael, Elena e Daniela, gestori di Mangano in via del Taglio. Qualche metro più in là, in uno dei due punti vendita Antonello Serio, si dicono soddisfatti della giornata. Tra le persone che girano per le vie del centro, però, c’è anche chi è uscito con altri intenti, per poi lasciarsi attrarre dalle vetrine tappezzate di offerte. E così due ragazze, Marcella e Francesca, in giro per un caffè, non sono riuscite a far a meno di acquistare due paia di scarpe al 30% di sconto.
- Evaristo Sparvieri

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