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lunedì 5 luglio 2010

Anche in città il parkour: una folle corsa sui tetti che può finire in tragedia

 Due ragazzi si rincorrono. Corrono e saltano sul tetto di una scuola. E’ l’Ipsia Corni, in viale Tassoni. Sopra il tetto, i due si picchiano e, nella corsa, scavalcano i lucernari, sfidando la gravità ed il buonsenso. Non è la scena di un film. Nè i ragazzi, minorenni, sono stuntman. E’ un esempio di “parkour”, la disciplina metropolitana francese, nata agli inizi degli Ottanta.  Si tratta di uno sport estremo nel quale ci si arrampica su muri, si salta nel vuoto, si fanno acrobazie e figure, aggirando tutte le barriere architettoniche urbane: una pratica tanto diffusa da diventare oggetto anche di spot pubblicitari.  Il video che riguarda il Corni, insieme ad un’altra decina girati in città, circola da tempo su Youtube, caricato nel settembre 2009. Pochi secondi la durata. Molto spesso i protagonisti sono minorenni e usano un cellulare o una videocamera per riprendere le proprie imprese altamente spericolate. E non sempre a lieto fine.  Appena giovedì scorso, a perdere la vita è stato Francesco Fontana, 12 anni, di Zola Predosa, nel Bolognese. Era salito, insieme a un amico, sul lucernario della scuola media del paese. Il lucernario è crollato. Un volo di 12 metri. Inutile la corsa all’ospedale: Francesco Fontana è morto dopo una lotta per la vita durata 36 ore, lasciando un paese sotto choc. «Qui lo fanno in tanti», hanno raccontato alcuni amici di Francesco.  A cercar su internet, anche a Modena il fenomeno sembra diffuso. Non solo video, ma anche un forum, chiamato Modena Parkour, nel quale gli iscritti si scambiano esperienze, dandosi appuntamento per la prossima sfida. Nel video, di cui a destra pubblichiamo due immagini, si nota che la corsa sul tetto ha anche un pubblico: su un terrazzo si notano persone adulte: forse docenti, che - si spera - abbiano convinto in un modo o nell’altro i due ragazzi a desistere da ulteriori prove di presunta “abilità e coraggio” sul tetto della scuola.  Altri filmati, sempre su Youtube, mostrano studenti modenesi alle prese con alcuni gesti “classici” del parkour, come il camminare in verticale sul muro. - Evaristo Sparvieri

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