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venerdì 16 luglio 2010

E' allerta per il caldo, superati i 35º

 Gli esperti dell’Osservatorio Geofisico lo avevano annunciato: il giorno più caldo dell’anno è arrivato. Ieri la colonnina di mercurio ha registrato temperature record e, nella stazione di rilevamento del Campus di Ingegneria, in via Campi, sono stati superati i 35 gradi, con un picco di 35,3º intorno alle 17. Scalzato il precedente primato dello scorso 4 luglio, quando le temperature hanno raggiunto i 34,7 gradi. Allertata la Protezione civile, ma dai Pronto soccorso fanno sapere che la situazione è sotto controllo.  Rispetto alle zone periferiche della città, la situazione in centro è stata leggermente migliore: la colonnina della stazione meteorologica del torrione centrale del Palazzo Ducale, nella stessa ora in cui via Campi registrava 35.3 gradi, si è fermata a 34.1 gradi (appena sotto il valore di martedì, 34.2). Temperature elevate, seppure inferiori a quelle precedenti, si sono registrate anche nella notte tra martedì e mercoledì, con minime variabili tra i 25.9 (-0.5º) e 20.8 gradi (-1.8º), registrate rispettivamente nelle due stazioni meteo di Piazza Roma e di via Campi.  Ad aumentare la percezione del calore, inoltre, contribuiscono i tassi di umidità, che nei giorni scorsi oscillavano tra il 64% e il 42%. Anche in questo caso ieri c’è stato un leggero calo, con percentuali tra il 50% e il 38%. Dall’Osservatorio Geofisico fannno sapere che l’indice di disagio resta invariato, con una condizione di “disagio marcato” e una situazione che gli esperti definiscono di “afa moderata”.  Secondo le previsioni, fino a domenica l’alta pressione di origine africana potrebbe continuare a portare afa in pianura e non è escluso che verso sabato si possano raggiungere nuovi record, con temperature intorno ai 36-38 gradi. Una pausa si potrà avere solo per l’influsso di temporali, che tuttavia potrebbero essere confinati localmente nelle zone appenniniche.  Allertata da domani fino a sabato la Protezione civile, che ha attivato la sua fase di attenzione, invitando bambini, anziani e chiunque svolga attività fisica all’aperto a cautelarsi, bevendo molta acqua e evitando di uscire nelle ore più calde giorno, tra le 13 e le 17. Consigliate le scorte d’acqua anche per gli automobilisti che devono affrontare lunghi viaggi.  Nella settimana più calda dell’anno, dai Pronto soccorso degli ospedali della provincia fanno sapere che la situzione è sotto controllo. Nel Policlinico, a Baggiovara, Carpi, Mirandola, Finale, Sassuolo, Pavullo, Vignola e Castelfranco sono stati in totale quasi un migliaio gli accessi di pazienti ultrasettantacinquenni e circa 350 i ricoveri, ma dalla Ausl fanno sapere che si tratta di numeri nella norma e non ci sono stati incrementi significativi.  «Qualche colpo di calore in più, qualche sportivo sprovveduto che si è avventurato sotto il sole per fare una corsa o una maratona, ma direi che non si tratta di una situazione di emergenza - commenta il responsabile del Pronto soccorso del Policlinico, Daniele Giovanardi - ormai la gente è consapevole che bisogna stare in luoghi ben areati e condizionati e che, se necessario, è meglio uscire la mattina presto o la sera. Ovviamente con queste temperature ci sono soggetti a rischio, come i cardiopatici. E’ importante che non affrontino questo caldo in condizioni abitative particolarmente disagiate».  Intanto sul fronte caldo, Legambiente lancia l’allarme ozono, accusando le ammistrazioni di non intervenire sui superamenti del limite di 25 giornate consentite dalla normativa europea per il 2010 per quel che riguarda il valore obiettivo per la protezione della salute umana di 120 g/m. Secondo Legambiente questo limite, nel 2010, in tre capoluoghi di provincia è stato raggiunto e in due casi superato. Il primato spetta a Piacenza, con 31 giornate di superamento, seguita da Parma con 28 e, sulla soglia del superamento, Modena con 25. «Non è stata presa nessuna misura di riduzione del traffico - fanno sapere dall’associazione ambientalista - al massimo qualche consiglio sulla dieta da seguire per ridurre gli effetti negativi sulla salute. Consigli sicuramente utili, ma che suonano come un’ammissione di impotenza dei Comuni e dei primi cittadini». - Evaristo Sparvieri

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