Un sit-in davanti agli uffici della prefettura per protestare contro la manovra finanziaria prevista dal Governo. A organizzare la manifestazione, circa un centinaio di lavoratori delle agenzie fiscali, che si sono riuniti ieri mattina dalle 9 alle 11, sotto le sigle sindacali di Cgil Funzione pubblica e Salfi. Divulgando volantini, hanno chiesto un incontro con il prefetto, al motto “Ci stanno legando le mani per fare il nostro il lavoro”. Tra i motivi dell’agitazione, le mancate retribuzioni per gli obiettivi raggiunti, la riduzione dei fondi di produttività e dei salari, le modifiche sull’età pensionabile e il congelamento dei contratti e delle assunzioni. «Con il lavoro svolto nei nostri uffici, dal 2005 al 2010, lo Stato ha incassato circa 48 miliardi di lire - spiega Angelo Papa, segretario provinciale Salfi - adesso non ci vogliono pagare i compensi accessori già maturati per i lavori svolti nel 2008 e nel 2009». Dello stesso parere è Vincenzo Santoro della Cgil, che aggiunge:«Nella finanziaria è previsto un congelamento del contratto per i prossimi 3 o 4 anni. Qui nella provincia di Modena siamo centinaia i lavoratori del settore. Tra uffici centrali e periferici, siamo più di trecento. Senza contare le sessanta persone che lavorano all’Agenzia delle dogane e le 45 che lavorano all’Agenzia del territorio. Potrebbero scomparire i rimborsi e potrebbe non esserci un ricambio di personale. Lavorare in maniera proficua in queste condizioni diventerebbe impossibile». Tra i motivi dell’agitaziomne, anche la scarsa chiarezza sui concorsi: «A marzo abbiamo presentato la documentazione per un concorso. Ci hanno assicurato che, entro maggio, sarebbero state pubblicate in Gazzetta ufficiale le date e le sedi per la prova di selezione. A oggi non abbiamo ricevuto ancora nessuna segnalazione», lamenta Orsola Purgato, una delle manifestanti. Intorno alle undici, il viceprefetto Mario Ventura ha accolto nei propri uffici una delegazione dei lavoratori. L’incontro è durato una ventina di minuti e, secondo quanto riferito da Santoro, l’esito è stato positivo: «L’incontro è andato bene. In prefettura hanno ascoltato le nostre ragioni e si sono impegnati a comunicarle alla Presidenza del consiglio e al Ministero competente». - Evaristo Sparvieri
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