«Che cosa è possibile fare e come comportarsi con i dirigenti dell’Ausl che affermano di voler risolvere i problemi dei diabetici ma fanno di tutto tranne che risolverli?». E’ la denuncia dell’Adm, l’Associazione diabetici modenesi, che accusa l’Ausl di non fornire risposte ai problemi che attanagliano i malati di diabete. «I diabetici sono stufi di vedere calpestati i loro diritti di cittadini e di ammalati». La denuncia parte dall’Adm, l’Associazione diabetici modenesi, che accusa l’azienda sanitaria locale di «non tenere in nessun conto le norme e gli accordi, da loro stessi emanati, che regolano l’assistenza erogata nei confronti dei diabetici». Una situazione che, secondo l’associazione, si trascina da almeno 5 mesi, da quando sono state avanzate all’Ausl una serie di proposte, nessuna delle quali ha ottenuto risposta: «E’ dal 1º febbraio che chiediamo all’Ausl di fermare la pratica dell’invio dei diabetici presso i medici di base». Una pratica che l’Adm non esita a definire «illegale», in quanto «non richiesta e non consensuale». Sempre al 1º febbraio risalgono altre 2 richieste. La prima è «di non inviare i diabetici presso i Centri per i prelievi del sangue dislocati sul territorio perchè una delle funzioni del Centro diabetologico è proprio l’efficientissimo, veloce ed apprezzato sistema di prelievi del sangue». La seconda riguarda la sostituzione di un medico diabetologico: «Abbiamo chiesto che un medico diabetologico, assente per maternità, fosse sostituita da un altro medico a tempo pieno e non a 1/3 delle ore del medico assente». In entrambi i casi «nessuna risposta è stata ottenuta» e, su quest’ultima richiesta, l’Adm lamenta anche il trasferimento di un infermiere, passato dal Centro diabetologico alla radiologia dell’ospedale di Baggiovara. Tra le altre richieste avanzate, l’Adm chiede la presenza di un medico diabetologico nella commissione medica per il rilascio e il rinnovo delle patenti di guida, l’istituzione di un “referente del diabete” nei reparti ospedalieri («Con il Policlinico è stato raggiunto un accordo per questa figura professionale. L’Ausl tace da oltre 10 anni») e una programmazione di corsi di educazione sanitaria e alimentare, «così come prevedono le Linee-Guida regionali». «L’ultima chicca - concludono dall’Adm - è che ai diabetici non insulino-dipendenti, che chiedono di effettuare l’automonitoraggio della glicemia, viene detto che non è possibile perchè “adesso c’è la legge che le striscette si danno solo ai diabetici che fanno l’insulina”. L’Adm è curiosa di sapere quando e da chi è stata promulgata questa “legge”».
Nessun commento:
Posta un commento