Cerca nel blog

venerdì 6 agosto 2010

Bici gialle, boom di richieste e di problemi

Bici comunali a noleggio gratuito
 Freni non efficienti, sellini difettosi, cavalletti spezzati e biciclette non riconsegnate nelle apposite rastrelliere. Il servizio gratuito di noleggio bici del Comune registra un boom di richieste, ma non sempre le biciclette a disposizione dei cittadini sono in condizioni ottimali.  Il servizio rientra nel progetto di mobilità sostenibile “C’entro in Bici”, che vede coinvolti 92 comuni su tutto il territorio nazionale: Modena, in ordine di tempo, è stato il secondo Comune ad aderire, nel 2003, subito dopo Ravenna, e oggi vede un parco di 272 bici, collocate in 39 punti prelievo, soprattutto nelle vicinanze di parcheggi, stazioni e luoghi di grande frequenza.  Il servizio funziona con una chiave numerata (consegnata dietro pagamento di una cauzione di 20 euro) che permette di prelevare una bici in uno qualunque dei punti prelievo. Una volta prelevata la bicicletta, per riprendere la chiave, bisogna ricollocarla nello stesso posto in cui è stata presa, entro le 24, orario di chiusura del servizio. A Modena è boom. Secondo i dati forniti dal Comune, a disporre delle chiavi sono 2.500 iscritti. Le chiavi, infatti, sono in numero superiore rispetto alle bici, in modo da consentire ad un maggior numero di persone la possibilità di usufruire del servizio.  Per ogni bicicletta ci sono in media 9 chiavi disponibili, per un rapporto bici/chiave che è il più alto in Italia. Ma il successo, si sa, comporta le sue amare conseguenze, prima fra tutte l’esaurimento delle chiavi. Molti cittadini, infatti, anche se non si servono più del servizio, non riconsegnano le loro chiavi al Comune e oggi chi fa richiesta si trova a dover aspettare tempi d’attesa variabili. Il Comune ha incaricato la cooperativa “Oltre il blu”, che si occupa del servizio, di reperire le chiavi non utilizzate e di organizzare una strategia per far fronte alle nuove richieste (per richiedere una chiave, bisogna inviare una mail a info@oltreilblu.it).  Il grande utilizzo e la scarsa attenzione da parte degli utenti fanno sì che molte bici siano difettose. Andando in uno dei punti prelievi, come in Piazza Dante, non è difficile vedere bici non riposizionate dopo il prelievo e abbandonate da settimane nelle rastrelliere comuni. «E’ un malcostume sul quale non possiamo intervenire - afferma l’assessore all’ambiente, Simona Arletti - Non riconsegnare le bici vuol dire sottrarle alla manutenzione ordinaria, che avviene ogni notte». Secondo l’assessore, l’anno scorso ci sono stati anche oltre 200 interventi di rilievo. «Qualche piccolo incidente può capitare - continua Arletti- ma i cittadini devono capire che le bici sono un bene comune da utilizzare in maniera corretta». - Evaristo Sparvieri

Nessun commento:

Posta un commento