Film dimenticati, film censurati, film recuperati. Sarà "Promettilo!" pellicola del 2007 di Emir Kusturica, ad aprire lunedì prossimo la nuova edizione di "Il cinema invisibile - Film recuperati dalla censura del mercato", rassegna curata da Filmstudio7b con il sostegno della fondazione Cassa di risparmio di Modena. Due gli appuntamenti settimanali, il lunedì e il martedì, durante i quali sarà possibile vedere pellicole d’autore che non sono state proiettate nei cinema di Modena o che hanno avuto in città un passaggio limitato nel tempo.
Sono 21 gli appuntamenti, 42 proiezioni, tutte alle 21. (ingresso 5,50 euro) Si comincia lunedì per arrivare a martedì 29 marzo, quando verrà proiettato “Il tempo che ci rimane (The time that remains)”, con la regia di Elia Suleiman. Nel corso di ogni spettacolo verrà distribuita una scheda monografica sul film proiettato. Il lungometraggio che apre la rassegna, “Promettilo!”, è un racconto che intreccia amore e morte in un carnevalesca atmosfera degna del miglior Kusturica. Ma il regista serbo non è l’unico maestro presente. Il 29 e il 30 novembre, sarà la volta di “My son, my son what have ye done” di Werner Herzog: un attore, scritturato per rappresentare una tragedia greca, cade in intrigante cortocircuito tra realtà e finzione, immergendosi nel suo personaggio fino a commettere anche nella realtà il matricidio, crimine che è chiamato a compiere sul palcoscenico. Molte le opere di registi italiani. Come “Scontro di civiltà per un ascensore a piazza Vittorio”, la seconda pellicola in programma, lunedì 24 e martedì 25 ottobre, con Kasia Smutniak e Daniele Liotti. Un film della regista Isotta Toso che oscilla tra leggerezza e impegno, ambientato in un condominio del quartiere Esquilino di Roma, popolato da diverse etnie e condomini di diverse posizioni culturali. Tra gli altri autori italiani, anche Edoardo Leo, Federico Zampaglione, Tizza Covi, Dodo Fiori. «L’anno scorso abbiamo fatto riferimento al cinema dimenticato. Quest’anno abbiamo voluto intitolare la rassegna al cinema invisibile - spiega Alberto Morsiani - Abbiamo scelto di ospitare molti film italiani. Speriamo di rinnovare il grande successo dell’anno scorso. Consiglio Herzog, “Pietro” di Daniele Gaglianone e “Le 4 volte” di Frammartino». - Evaristo Sparvieri
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