«Il rischio maggiore è quello della concorrenza sleale». Con l’approssimarsi delle celebrazioni per la festività di Ognissanti e della giornata di commemorazione dei defunti, le associazioni di categoria dei fiorai temono l’aumento del fenomeno abusivismo: baracchini non autorizzati, fiorai improvvisati con prezzi difficilmente competitivi per i regolari e prodotti floreali di bassa qualità. A suonare per primi il campanello d’allarme, sono stati i rappresentanti di Confesercenti, che hanno invitato a diffidare dai venditori abusivi, chiedendo alle polizie municipali di intensificare i controlli nelle strade per stanare coloro che non rispettano regole, spazi e orari consenti. Una situazione che preoccupa in parte anche i cinque fiorai all’ingresso del Cimitero San Cataldo, alle prese con la crisi che ha investito tutti i settori dell’economia. Per loro, il primo e il due novembre sono due giorni di lavoro tra i più importanti dell’anno, in cui gli ordini di prodotti floreali aumentano in maniera esponenziale. I prezzi variano in base alla tipologia e alla qualità del prodotto. Si va dai circa due euro per crisantemi, rose e margherite fino ai cinque euro per un lilium: «La crisi si è fatta sentire - ammette Isora Azzolini - Finora si è lavorato un po’ meno degli anni scorsi». Molti sono i fiorai che si affidano alla clientela affezionata. Come Olga Armenio: «Le vendite vanno bene, abbiamo molti clienti affezionati che vengono da noi tutto l’anno. Tra qualche giorno arriveranno molti più fiori e abbiamo fatto ordini maggiori». Da gennaio, tra i venditori davanti al San Cataldo c’è anche Laura Zani: «Abbiamo aperto da poco - spiega - Finora non è andata benissimo. Confidiamo in Ognissanti. Abusivi? Direi che qui non ne ho ancora visti». «Può capitare che qualcuno si improvvisi fioraio, magari acquistando da un fioraio regolare e poi rivendendo a prezzi più alti. Abusivi ce ne sono anche nel nostro settore. Ma chi va dagli abusivi non capisce il valore e la qualità che ogni singolo fiore può avere per chi tutti i giorni fa il nostro lavoro», afferma Franco Petrilli. Il suo negozio davanti al cimitero è aperto da circa 15 anni: «La mia clientela viene qui perché sa di trovare fiori di qualità - aggiunge - Non tutte le rose sono uguali. Bisogna diffidare da chi vende 20 rose a pochi euro. Come vanno gli affari durante le festività? Se nei giorni normali ordiniamo 10 fiori, in questi giorni dobbiamo ordinarne 100».
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