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sabato 30 ottobre 2010

Volontari nei cimiteri per oltre 350 ore di turni nella festa di Ognissanti

  «Non bisogna intendere il cimitero come la città dei morti, ma come il luogo in cui riposa chi ci ha dato la vita». A un paio di giorni dalla festività di Ognissanti, Ercole Toni, responsabile dell’associazione di volontariato “Viveresicuri”, lancia un appello al senso civico dei cittadini, invitandoli a prendersi cura e a tenere puliti i luoghi in cui riposano i cari estinti. E mentre traccia un bilancio dei lavori svolti e di quelli necessari - come la messa in sicurezza del muro di cinta del Monumentale - illustra i servizi offerti gratuitamente dall’associazione.  Con il freddo o con il sole, con la luce o con il buio, i circa 30 volontari di “Vivere sicuri” stazionano davanti l’ingresso di Porta dei partigiani. Sono 350 le ore totali di volontariato, per 115 turni di 3 ore ciascuno, durante le quali i volontari accompagnano su richiesta gli anziani a posare i fiori sulle lapidi troppo alte e sorvegliano perchè non si verifichino incidenti o episodi di microcriminalità. «Un bel risparmio per le casse del Comune. Ci paghiamo anche la benzina - commenta bonariamente Toni - C’è da dire però che l’assessore Arletti è molto attenta ai problemi del cimitero». Del San Cataldo, il maggiore dei 14 cimiteri cittadini in cui risposano oltre 170mila anime, Toni conosce ogni angolo: «Sono stati fatti tanti lavori in questi anni - afferma - il problema centrale rimane la scarsità di fondi, soprattutto per effettuare le opere di manutenzione». Nel parlare, indica alcune logge del Monumentale, rialzate circa un mese fa a livello del terreno dopo che il terremoto degli anni’90 le aveva in parte sprofondate. «Sono state riparate anche alcune infiltrazioni che provocavano allagamenti. Lavori sono stati eseguiti nei sotterranei - aggiunge Toni - Altri interventi sono necessari, ma adesso la priorità spetta al muro di cinta e alla porta di fronte alla ferrovia, che sono puntellati e devono essere messi in sicurezza». A poca distanza dalle logge, c’è la “Sala del Commiato”: «E’ una struttura dove è possibile pregare e vegliare. E’ un peccato che sia poco utilizzata». Nella parte nuova del San Cataldo, invece, “ancora da ultimare”, oltre a interventi di ordinaria manutenzione, i lavori in corso prevedono la costruzione di una grande area per spargere le ceneri e il completamento di un muro di cinta. «Vengono tanti turisti da tutto il mondo a visitare questa parte di cimitero - spiega Toni - Abbiamo ultimato da poco gli ascensori, in modo che i portatori di handicap possano andare con maggior facilità ai piani superiori per far visita ai loro defunti». Mentre parla, Toni nota una panchina con la spalliera rotta, ripromettendosi di tornare nel pomeriggio con gli attrezzi per la riparazione. Da quando l’associazione sorveglia l’area, i casi di microcriminalità sembrerebbero diminuiti: «Ci sono furti di fiori o di qualche peluche nelle tombe dei bambini - spiega Toni - appena vediamo un movimento strano o riceviamo una segnalazione avvisiamo chi di dovere. Succede che vengano a rubare croci e stemmi per rivenderli nei mercatini, ma le telecamere hanno dissuaso da questi atti vandalici». Nel cimitero è infatti installato un servizio di sorveglianza elettronico, dotato di una decina di telecamere e di colonnine per le chiamate di emergenza: «In passato ci sono stati episodi di aggressione, ma sono nettamente diminuiti in questi anni». In previsione, c’è un nuovo circuito di sicurezza altamente tecnologico: «E’ già in progetto un “salvalavita” che attiva la sirena d’allarme, accende immediatamente le telecamere e lancia una chiamata alla polizia. Speriamo che parta per il 2011». Fino a domenica 7, l’apertura del San Cataldo sarà negli orari 9-17. Dal lunedì successivo scatta il nuovo orario 9-16.

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