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martedì 26 ottobre 2010

«Il Comune faccia chiarezza su Aimag»

la Gazzetta di Modena — 25 ottobre 2010   pagina 15   sezione: PROVINCIA

MIRANDOLA. «E’ difficile pensare che una società come Hera abbia acquisito il 25% di Aimag con il solo intento di avere una partecipazione di minoranza. E’ più logico ritenere che vi sia un accordo, che attualmente non è emerso chiaramente, per acquisire una partecipazione di maggioranza che permetta a Hera di governare la nostra multiservizi». E’ la preoccupazione espressa dagli esponenti della lista civica “I Mirandolesi”, che ha annunciato l’intenzione di portare nel Consiglio di oggi la questione dei rapporti tra Hera e il cda Aimag.  
Secondo gli esponenti della lista, il rinnovo della presidenza e del consiglio d’amministrazione Aimag doveva essere «un’occasione per nominare tecnici qualificati, con esperienza e professionalità»: «Per buona parte così non è stato, in quanto hanno prevalso ancora la stretta appartenenza politica e la necessità di attribuire una poltrona a politici dismessi. Cosa che purtroppo avviene anche nei consigli di amministrazione delle numerose società minori controllate da Aimag stessa, che in questo modo svilisce e sminuisce automaticamente il suo ruolo».  Di qui l’intenzione di portare la questione in Consiglio: «Il Comune, in qualità di socio rilevante di Aimag, deve necessariamente valutare la possibile evoluzione della società - affermano i rappresentanti della lista - Non sfugge a nessuno l’importanza della funzione di Aimag quale erogatrice di servizi essenziali ai cittadini e proprio per questo è necessario stabilirne le linee di sviluppo, invitando anche a prestare maggiore attenzione ai costi dei servizi per non farli pesare sui cittadini attraverso i rincari delle bollette».  Per “I Mirandolesi”, i 21 Comuni soci di Aimag «saranno chiamati a decidere se vendere ulteriori quote. Solo così si spiegano le dichiarazioni del presidente Hera, che sostiene la necessità di ampliare la propria partecipazione in Aimag»: «Crediamo che la funzione di Aimag debba essere più chiara e qualificata - concludono - per questo porteremo la questione all’attenzione del Consiglio».

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