SAN FELICE . «L’anno scorso abbiamo registrato presenze altissime e grazie alle nostra attività in alcune occasioni si è superata la capienza della struttura». Così Berto Gavioli, presidente dell’associazione Michelangelo e curatore delle stagioni di diversi teatri a Modena e in provincia, risponde all’assessore Matteo Casari sul cambio di gestione del Teatro Comunale di San Felice.
Dopo 15 anni, la nuova stagione è stata affidata a “La dodicesima luna”, associazione di giovani sanfeliciani che da 8 anni organizza l’omonimo festival estivo nel cortile della Rocca Estense. «E’ una buona cosa che le forze locali diano spinta ai giovani. I ragazzi della “Dodicesima luna”, che ho aiutato nei loro esordi, sono bravi. Sarei potuto essere per loro di supporto in questa attività. Dopo 15 anni di collaborazione, mi aspettavo maggior chiarezza da parte della giunta». Sulla risoluzione, motivo di contenzioso, Gavioli intende puntualizzare che avrebbe preferito «venisse concordata in tempi e modi diversi». Quanto ai cali di presenze e al cartellone in programma nell’arco di queste stagioni, il presidente del Michelangelo afferma che «ogni teatro ha una programmazione che può avere cali, fisiologici in tutti i teatri», ricordando di «aver portato sul palco del Comunale tanti nomi». «Per restare all’anno scorso Vito, Abbati e Giulio Scarpati. E poi musical, operetta. Nella serata con Giacobazzi, gli spettatori erano persino sul palco». «Le cose vanno discusse e programmate insieme - conclude Gavioli - anche con minore disponibilità di risorse è possibile realizzare ottime programmazioni, come è stato fatto con il teatro di Finale».
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