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mercoledì 13 ottobre 2010

In un video l'appello a Rehmat

 NOVI. Un video non recapitato. Con un messaggio. Mittente: Nasir Mahmood (in foto), lo zio norvegese di Nosheen, che da quando è arrivato a Novi ha rivelato un giro di telefonate tra Norvegia, Italia e Pakistan nelle ore precedenti l'aggressione della nipote Nosheen e l'uccisione della cugina Shahnaz. Il destinatario del messaggio è Rehmat Khan Butt, l'altro zio di Nosheen, fratellastro di Shahnaz, residente in paese.
I tragici fatti di Novi acquistano sempre più i connotati di una tragedia familiare. Il video dura una manciata di minuti. E'stato girato domenica, prima dell'iscrizione di Rehmat nel registro degli indagati: poche parole che Nasir avrebbe voluto che il parente ascoltasse. «Questa è la mia opinione - esordisce Nasir - La mia domanda è questa: perché le ha abbandonate? Vorrei sapere perché non ha mostrato dolore, specialmente nei confronti di sua sorella Shahnaz e anche per Nosheen... Perché non era lì sia ieri che l'altro ieri... Potete porgere questa domanda?». Il riferimento è alla fiaccolata per Nosheen e ai giorni successivi la tragedia. Circola voce, nella comunità pachistana, che dal giorno del delitto Rehmat sia scomparso. Per questo Nasir, per contattarlo, ha pensato ad un video. Il messaggio non è stato recapitato. Fuori dalla casa di Remaht, senza aprire la porta, una donna ha intimato al portatore del messaggio di allontanarsi.

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