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domenica 24 ottobre 2010

San Felice, teatro a una svolta

 SAN FELICE . «Una svolta epocale che intende puntare sulla territorialità». Così l’assessore alla Cultura, Matteo Casari, annuncia il cambio di guardia nella gestione del teatro Comunale. Dopo quindici anni di conduzione da parte dell’associazione culturale Michelangelo di Modena, da quest’anno ad occuparsi della stagione teatrale, che verrà presentata ufficialmente il prossimo venerdì, sarà “La dodicesima luna”, l’associazione dei giovani sanfeliciani che da otto anni gestisce tra l’altro l’omonimo festival estivo nel cortile della Rocca Estense.   
Assessore Casari, come mai questa svolta?  
«Abbiamo ricevuto due proposte, le abbiamo valutate e abbiamo voluto premiare la territorialità. Nel corso degli ultimi anni, la proposta teatrale si era un po’ logorata e venivano ripresentati sempre gli stessi spettacoli, con un calo di pubblico e di abbonati che ci preoccupava. Ringraziamo comunque l’associazione Michelangelo per il lavoro svolto negli anni passati».   
Quando partirà la nuova stagione?  
«L’apertura è fissata per il 5 novembre, con lo spettacolo “Qohelet” della compagnia Alef. Si farà nella chiesa e l’ingresso sarà gratuito. La stagione principale durerà fino a febbraio, poi ci sarà la rassegna dialettale che invece si prolungherà fino a giugno. Quest’anno, però, sono previsti meno spettacoli rispetto all’anno scorso». 
Le ragioni?  
«Il teatro è gestito praticamente solo con contributi comunali. Quest’anno sono stati stanziati circa ventimila euro. Prima c’era un contributo della Banca Popolare di San Felice, ma con il tempo si è drasticamente ridotto. A ciò si aggiunge il calo di abbonati che si è registrato negli ultimi quattro-cinque anni. Speriamo che la nuova gestione porti risultati positivi anche su questo fronte».   
Ci saranno novità?  
«Ci sono una serie di proposte innovative, che spero possano riavvicinare soprattutto il pubblico giovane, senza dimenticare, ovviamente, il pubblico di fedeli e affezionati. Da quest’anno, ad esempio, ci sarà anche l’apertura del bar. I prezzi di biglietti e abbonamenti, inoltre, avranno una riduzione del 30 per cento circa. Vorremmo che il teatro tornasse come era quindici anni fa, quando tutti i quattrocento posti erano pieni». - Evaristo Sparvieri

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