«Anche l’industria ceramica sta perseguendo la strada di una graduale innovazione e sostenibilità del prodotto e della relativa filiera, agendo sia dal lato dei processi, ovvero del contenimento dei costi energetici e del recupero materiali, sia dal lato del prodotto, dove, com’è noto, si punta ad un utilizzo non solo edilizio-costruttivo ed estetico delle piastrelle, ma anche energetico, come ad esempio con le piastrelle fotovoltaiche». E’ il contenuto della risposta che l’assessore alle attività produttive della Regione, Gian Carlo Muzzarelli, ha esposto nel corso dell’ultima assemblea legislativa ad un’interpellanza presentata dai consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Giovanni Favia e Andrea Defranceschi. I due “grillini” hanno chiesto alla giunta regionale di condividere una proposta per incentivare attraverso accordi e finanziamenti il progetto di creare nel Distretto Ceramico un polo produttivo per le energie rinnovabili (tra cui il fotovoltaico di nuova generazione) e per il riciclo dei rifiuti di aziende in crisi strutturale, recuperando e riconvertendo gradualmente le industrie ceramiche in crisi. L’assessore Muzzarelli ha ricordato l’impegno della Regione sulla questione delle energie rinnovabili: «Per noi il tema importante non è solo cambiare un distretto, ma cambiare e innovare in processi produttivi per rafforzare la sostenibilità delle imprese per affrontare le difficili imprese verso il futuro In questa direzione ci siamo mossi per sostenere i progetti innovativi delle imprese per il passaggio dai distretti produttivi ai distretti tecnologici». Quanto alla ricerca nel campo del settore fotovoltaico, l’assessore regionale ha aggiunto: «Anche il laboratorio del Centro Ceramico ha avviato da anni un interessante programma di ricerca». In conclusione l’assessore Muzzarelli ha precisato di aver avviato con le autonomie locali e con le forze sociali un percorso per rinnovare il patto per attraversare la crisi e che la giunta si è impegnata a chiedere al Governo la prosecuzione e la riforma degli ammortizzatori sociali. «Oggi gli ammortizzatori sono ipotizzati fino al 31 dicembre. Per noi - conclude l’assessore Muzzarelli - visto il quadro di difficoltà, devono essere garantiti anche per il 2011». (e.spa.)
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