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sabato 16 ottobre 2010

Ucciso da una maxi overdose

 Si è svolta ieri mattina l’autopsia su Enrico Rumolo, il 19enne deceduto lunedì all’ospedale Sant’Orsola di Bologna in seguito all’assunzione di una miscela letale di droghe durante una serata tecno trascorsa con gli amici al Synklab.  Gli esami autoptici, terminati intorno alle 12 erano stati disposti dal pm della procura di Bologna, Morena Plazzi. E hanno confermato la morte per overdose.  Nei prossimi giorni, è atteso anche l’esito degli esami tossicologici sui campioni prelevati, essenziali per individuare nel dettaglio il tipo di sostanze assunte da Enrico nel corso della serata.  Sul fronte delle indagini, intanto, condotte dai carabinieri di Bologna, si continuano a cercare gli spacciatori. Dopo aver ascoltato gli amici di Enrico e il responsabile del “D.D. Pecker” (organizzatori della serata), le attenzioni degli inquirenti si sono concentrate da subito nei capannoni posti in via Mattei, nei paraggi del “Synklab”, il circolo nel quale si è svolto il tecnoparty. La droga, infatti, sarebbe stata acquistata fuori dal locale, in una zona già conosciuta come luogo di spaccio notturno e in passato posta sotto controllo dalle Forze dell’ordine. Secondo alcune indiscrezioni non confermate, i pusher sarebbero stati identificati. Tra loro anche un italiano.  Ieri i genitori di Enrico, Ciro Rumolo e Rita Di Dato, per la prima volta dal giorno della tragedia hanno trovato la forza di riprendere in mano gli indumenti che il loro figlio indossava la notte del malore: una tuta del Napoli, squadra di cui il giovane era tifosissimo, come testimoniato anche sul suo profilo Facebook. All’interno del pantalone è stata ritrovata la tessera Arci, inizialmente data per persa, e necessaria per entrare nel locale. Sempre sul popolare social network, la pagina creata dagli amici continua ad essere invasa di messaggi di affetto e di ricordo, raggiungendo oltre 200 iscritti. Ieri, in attesadella salma, che dovrebbe arrivare questa mattina, i genitori hanno ribadito che i funerali dal ragazzo si svolgeranno a Carpi: «Non credevo che Enrico avesse così tanti amici», ha ricordato commossa la madre Rita Di Dato.  Secondo quanto riferito dai familiari, la cerimonia funebre si svolgerà domani. - Evaristo Sparvieri

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