‘Globetrotters della spaccio’. Così i carabinieri del Comando provinciale di Bologna hanno definito la 31enne Miyoshi Yukari e il 29enne Nakao Masaya, i due giapponesi arrestati nell’ambito delle indagini per la morte di Enrico Rumolo. Oltre mezzo chilo di un mix di anfetamine e ketamine, 4.900 ‘francobolli’ imbevuti di Lsd, 60 grammi di anfetamine, 600 grammi di mdma, 155 pasticche di sostanze da taglio, oltre a vario materiale per il confezionamento, come bustine di plastica, nastri isolanti, cucchiaini e bilancini di precisione: tutto materiale ritrovato nei cinque bagagli dei due pusher e ora posto sotto sequestro giudiziario.
Tra le droghe sequestrate, pasticche di ecstasy (anfetamine e ketamine) e francobolli di Lsd che sarebbero dello stesso tipo di quelle assunte da Enrico Rumolo nel corso della tragica serata al Synk Lab. Ma la coppia non aveva con sé solo droghe: diverse banconote di vario taglio (euro, lire turche, sterline) e alcune carte di imbarco per spostamenti in diverse località italiane, europee e americane. Milano, Firenze, Bologna, Belgio, Cile, Grecia, Spagna: un market ambulante dello spaccio. Nelle ipotesi degli inquirenti, i due giapponesi si muovevano in base al rave o al techno party del momento. Lo testimonierebbero volantini sequestrati alla coppia. In Italia i due erano con un visto turistico e, della loro attività, avevano un libro mastro, compilato in ideogrammi giapponesi. Dopo Bologna, la prossima tappa della coppia sarebbe stata un rave party organizzato nel torinese. (e.spa.)
Tra le droghe sequestrate, pasticche di ecstasy (anfetamine e ketamine) e francobolli di Lsd che sarebbero dello stesso tipo di quelle assunte da Enrico Rumolo nel corso della tragica serata al Synk Lab. Ma la coppia non aveva con sé solo droghe: diverse banconote di vario taglio (euro, lire turche, sterline) e alcune carte di imbarco per spostamenti in diverse località italiane, europee e americane. Milano, Firenze, Bologna, Belgio, Cile, Grecia, Spagna: un market ambulante dello spaccio. Nelle ipotesi degli inquirenti, i due giapponesi si muovevano in base al rave o al techno party del momento. Lo testimonierebbero volantini sequestrati alla coppia. In Italia i due erano con un visto turistico e, della loro attività, avevano un libro mastro, compilato in ideogrammi giapponesi. Dopo Bologna, la prossima tappa della coppia sarebbe stata un rave party organizzato nel torinese. (e.spa.)
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