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venerdì 5 novembre 2010

I carabinieri sulle tracce dell'auto pirata


SAVIGNANO. Un pezzo di paraurti ritrovato sul luogo della tragedia. E’ questo il particolare sul quale si stanno concentrando le indagini per l’identificazione del pirata della strada che ha travolto e ucciso lungo via Claudia il giovane Andrea Leone.  Le indagini sarebbero vicine a una svolta. Intanto i familiari del giovane chiedono giustizia.
Dolore, rabbia, incredulità. «Chiediamo ai carabinieri di trovare chi lo ha ucciso». A lanciare l’appello sono Mejri e di Roli Yzaura, cognato e cugina di Andrea Leone, il 33enne investito da un pirata della strada a poche centinaia di metri da casa mentre rientrava dal lavoro: «Vogliamo che Andrea riposi in pace e che chi lo ha investito senza il coraggio di fermarsi venga assicurato alla giustizia. E’ un trattamento che non dovrebbe essere riservato neanche agli animali».  Ieri lungo via Claudia, davanti la Toschi Legnami, il luogo in cui il giovane è stato travolto dall’auto che poi si è data alla fuga, i familiari affranti hanno deposto un mazzo di fiori in ricordo del loro caro scomparso. Sulla strada passano molte auto che, davanti al luogo della tragedia, rallentano. «Andrea era molto conosciuto qui in zona», continua il cognato commosso. Oggi sul corpo del ragazzo, che si trova nell’istituto di medicina legale di Modena, è stata predisposta l’autopsia, dopo la quale sarà stabilita la data dei funerali. «Siamo a disposizione dei familiari per sostenere spese urgenti - fa sapere l’assessore ai servizi sociali Valda Gozzoli - capiamo la situazione di difficoltà in cui possono trovarsi in questo momento di grave dolore e vogliamo essere vicini ai familiari del povero Andrea Leone».  Sul fronte delle indagini, intanto, il cerchio si stringe sempre più e, nel giro di qualche ora, il pirata della strada potrebbe avere un volto e un nome. Sul luogo dell’incidente, gli inquirenti hanno ritrovato dei pezzi di carrozzeria, tra cui uno spezzone di parafango. Un indizio fondamentale per risalire al tipo e al modello di vettura guidata dalla persona che, dopo l’incindete, si è data alla fuga. Le ricerche si sono fatte serrate e si starebbero concentrando soprattutto nei territori dei comuni di Savignano e di Guiglia.  Gli inquirenti invitano il pirata o chiunque sia a conoscenza di qualcosa di mettersi al servizio delle forze dell’ordine. Il consiglio lanciato dai carabinieri è quello costituirsi, in modo da poter usufruire delle attenuanti previste in queste tragiche circostanze.   © RIPRODUZIONE RISERVATA - Evaristo Sparvieri

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