MARANELLO. Incredulità, profonda tristezza e grande commozione. In via Magellano 13, nel condominio in cui il 49enne Marco Balbarini abitava insieme alla moglie Linda Stradi e a uno dei due suoi figli, le voci sulla sua tragica e improvvisa scomparsa si rincorrono fin dalla mattina. Tra i condòmini, diversi conoscevano la passione di Balbarini per le camminate e per la montagna. Una delle tante passioni che condivideva con gli amici e con i colleghi della Sacmi Forni di Casalgrande, azienda del reggiano nella quale lavorava. I vicini, sotto choc, fanno il ritratto di una persona estremamente gentile e disponibile. Come Antonio Lovaglio, che insieme alla moglie Cristina, condivide con la famiglia di Balbarini il pianerottolo, al primo piano dello stabile: «Una persona eccezionale - racconta sconvolto, mentre a stento la moglie trattiene le lacrime - La sua disponilità, la sua gentilezza. Bastava un cenno e subito era pronto a darti una mano. E’ scomparsa una persona buona e in gamba. Il vicino di casa ideale». Qualcuno ha parole di conforto nei confronti del figlio di Balbarini e di Linda Stradi, ricordando una coppia felice e i precedenti lutti che hanno sconvolto negli anni i familiari stretti del defunto. «Era una persona che si divideva fra lavoro e famiglia - continua Lovaglio - davvero una perdita incolmabile». Tra i primi ad apprendere la tragica notizia, Baldovino Ghiraldini. Era già a conoscenza dell’incidente sul monte Cusna e, in cuor suo, sperava che la situazione potesse risolversi per il meglio. Poi ieri mattina, intorno alle 9.30, per caso nel palazzo ha incontrato la suocera di Balbarini, che le ha comunicato che ormai per il genero non c’era più niente da fare. «Ci conoscevamo da tantissimi anni», afferma. Da Sassuolo, il paese di cui Balbarini è originario e in cui vivono ancora i parenti e l’altro figlio 25enne, Marco Balbarini si era trasferito in via Magellano circa 20 anni fa: «Siamo stati tra i primi a trasferirci in questo palazzo. Condividevamo la passione per le moto. Quando ci incontravamo ne parlavamo spesso». «Siamo choccati - aggiunge la moglie Milena - Quando muore qualcuno si dice che era una persona perbene, ma questa volta non è retorica: Marco era una persona fantastica, carina e disponibile. Ricorderemo sempre la sua gentilezza». - Evaristo Sparvieri
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