MIRANDOLA. Decine di persone commosse hanno affollato ieri i locali della camera ardente del Policlinico per rendere il loro saluto a Francesco Pocchia e Antonio Vallario, i due giovani rimasti uccisi nell’incidente sulla Provinciale 5 all’alba di sabato. Da Carapelle, il paese del foggiano di cui i ragazzi erano originari, sono arrivati familiari e tanti amici. I funerali potrebbero tenersi già domani. I genitori, i nonni, gli zii e i parenti tutti. Ma anche i tanti amici e i colleghi della Gambro di Medolla, la ditta nella quale Francesco Pocchia e Antonio Vallario lavoravano come operai. Ieri nella camera ardente del Policlinico sono state a decine le persone che hanno reso il loro saluto ai due ragazzi di 26 e 27 anni, vittime di un terribile incidente alle 6.30 di sabato mattina, di ritorno da una festa tra amici in un locale di Camposanto. Per una tragica fatalità, la loro auto è finita contro un pioppo, schiantandosi contro l’unico albero presente sul ciglio della strada provinciale Cavezzo-Camposanto. Anche sul luogo della tragedia, a pochi metri dalla trattoria “I Quatar Canton”, ieri un gruppetto di amici dell’ultima serata è tornata incredula e commossa. Sul posto, il padre di Antonio Vallario ha ritrovato abbandonato in un fosso il libretto di circolazione dell’auto sulla quale i due ragazzi viaggiavano, una Y10 elefantino acquistata da Francesco Pocchia con i primi risparmi messi da parte. I funerali dovrebbero tenersi già domani a Carapelle, il paese in provincia di Foggia dal quale i due giovani si erano trasferiti tempo fa, in cerca di lavoro. Prima Antonio Vallario, che a Mirandola - oltre all’impiego nella Gambro - aveva trovato l’amore di una ragazza, anch’essa originaria del foggiano. Pochi mesi fa, a raggiungerlo era stato Francesco Pocchia, anch’egli assunto alla Gambro, reparto “stampaggi”. Chi li conosceva, li descrive come due amici inseparabili fin dall’infanzia. Ora accomunati da un tragico destino. E tra gli amici di Carapelle, in molti sono partiti, organizzandosi autonomamente, per esprimere la propria vicinanza ai familiari. Le due salme, poste non distanti nei locali della camera ardente del Policlinico, erano su un tavolo di marmo, coperte da un lenzuolo bianco che ne lasciava vedere i volti. Ieri pomeriggio dal foggiano è partita l’agenzia di onoranze funebri per portare i corredi necessari alla cerimonia. La partenza delle salme dal Policlinico è prevista per la mattinata di oggi.
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