SAN CESARIO. «La Giunta si è impegnata a trovare il modo per tassare con l’Ici i terreni destinati alle attività estrattive». E’ quanto riferisce Sabina Piccinini, capogruppo della Lista civica Nuovo San Cesario con Senzafiltro, annunciando che in Consiglio comunale è stata approvata all’unanimità una mozione per applicare l’Ici delle cave. Una mozione analoga verrà discussa anche a Castelfranco, dove mesi fa la Giunta aveva iniziato le verifiche necessarie per realizzare tecnicamente l’operazione, inviando una lettera ai proprietari delle cave in cui si chiedeva di accatastare i terreni come terreni produttivi, condizione indispensabile per dimostrare che la cava è portatrice di reddito e quindi tassabile.
Nei prossimi giorni, annunciano dal Comune di Castelfranco, sarà inviata una nuova comunicazione. A San Cesario, intanto, nel consiglio erano presenti anche i rappresentanti del comitato No Cave. «Il sindaco ha dichiarato che la tassazione potrebbe essere applicata anche retroattivamente - spiega Piccinini - La scelta però non è stata condivisa di Luciano Rosi, capogruppo di Pdl-Lega Nord». Per Piccinini, «la ghiaia è considerata l’oro grigio dei territori a cavallo tra Secchia e Panaro, dove l’attività estrattiva avviene in oltre 70 cave che fanno capo ad un ristretto gruppo di imprenditori». «E’ evidente che una cava ricavata in terreni agricoli trasforma gli stessi in zone produttive - continua il capogruppo - Adesso attendiamo che il Comune prenda provvedimenti per far sì che queste aree siano oggetto di applicazione dell’imposta sugli immobili dal momento dell’adozione della convenzione fino al definitivo completamento dei recuperi-ripristini». Soddisfazione per l’approvazione della mozione è stata espressa dal comitato piumazzese No alle Cave e dalla lista civica Frazioni e Castelfranco. (ev.sp.)
Nei prossimi giorni, annunciano dal Comune di Castelfranco, sarà inviata una nuova comunicazione. A San Cesario, intanto, nel consiglio erano presenti anche i rappresentanti del comitato No Cave. «Il sindaco ha dichiarato che la tassazione potrebbe essere applicata anche retroattivamente - spiega Piccinini - La scelta però non è stata condivisa di Luciano Rosi, capogruppo di Pdl-Lega Nord». Per Piccinini, «la ghiaia è considerata l’oro grigio dei territori a cavallo tra Secchia e Panaro, dove l’attività estrattiva avviene in oltre 70 cave che fanno capo ad un ristretto gruppo di imprenditori». «E’ evidente che una cava ricavata in terreni agricoli trasforma gli stessi in zone produttive - continua il capogruppo - Adesso attendiamo che il Comune prenda provvedimenti per far sì che queste aree siano oggetto di applicazione dell’imposta sugli immobili dal momento dell’adozione della convenzione fino al definitivo completamento dei recuperi-ripristini». Soddisfazione per l’approvazione della mozione è stata espressa dal comitato piumazzese No alle Cave e dalla lista civica Frazioni e Castelfranco. (ev.sp.)
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