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domenica 31 ottobre 2010

Il sindaco: «Sull'ospedale a giorni scopriremo le carte»

 CASTELFRANCO. Il sindaco Stefano Reggianini stringe i tempi sull’ospedale Regina Margherita: «Entro metà novembre il nostro modello di progetto verrà presentato alla cittadinanza». Comincia il conto alla rovescia per scoprire le carte. «E’ questione di giorni» afferma il sindaco. Intanto l’opposizione si scatena e sul futuro dell’ospedale scoppia la bagarre politica, con il Pdl compatto che denuncia il rischio depotenziamento e la mancanza di futuro della struttura. E la Provincia intanto non si sbilancia, «in attesa - afferma - delle proposte dei gruppi di lavoro».
Il modello che verrà presentato tradurrà verosimilmente in soluzioni concrete quel progetto «innovativo» le cui linee ruoteranno intorno ad alcuni indirizzi fondamentali, tra cui il “no” alla riduzione di reparti, prestazioni e attività, la presenza di un’automedica di notte e il “no” a duplicazioni rispetto ad altre strutture territoriali. Indirizzi che passeranno al vaglio della cittadinanza e che verranno riassorbiti nel più ampio giro di consultazioni in vista della Conferenza provinciale del nuovo Pal, la cui approvazione è prevista nel 2011. In bilico soprattutto il destino del pronto soccorso, che molti chiedono di riaprire sulle 24 ore. E se quanto trapelato dall’amministrazione ha lasciato soddisfatta la consigliera regionale Pd Palma Costi, diverso è per le opposizioni. A partire dal vicepresidente in Consiglio Rosanna Righini, secondo la quale «il Pal ha già cancellato l’ospedale», dal momento che «il depotenziamento e la chiusura notturna del pronto soccorso hanno creato un buco nella rete sanitaria». Di «futuro incerto» parla anche il consigliere regionale Pdl Andrea Leoni: «Dietro a inglesismi ed equilibrismi verbali il sindaco nasconde il taglio del ruolo e delle funzioni dell’ospedale, unito alla scomparsa del pronto soccorso, ridotto quasi a zero anche di giorno». Per Luca Ghelfi, il Regina Margherita «prima si smantella, poi si dice che non funziona. Il tutto per ripianare il buco di Baggiovara». «La gente vuole l’ospedale in tutto e per tutto - afferma il consigliere provinciale Pdl Bruno Rinaldi - questa è l’idea del Pdl». Critiche sono state espresse anche dal consigliere comunale della lista “Frazioni e Castelfranco” Ermete Campedelli, che hanno avuto la risposta dell’assessore alla Salute Nadia Manni: «Campedelli sa che nessun sindaco può modificare l’assetto dei servizi sanitari con un’ordinanza - afferma - Per l’emergenza-urgenza servono servizi per i casi più gravi, che non possono e non devono essere trattati a Castelfranco, e servizi per la casistica più semplice che deve trovare una risposta adeguata». Per Fiorenzo Manfredi della Lista Progetto Civico, «se l’intendimento dell’amministrazione è invertire la rotta e chiamare in causa l’Ausl per restituire alla città un degno nosocomio e un pronto soccorso sulle 24 ore, siamo pronti a collaborare».

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