MARANELLO. Profondo rosso: delusione, amarezza. In piazza Libertà, gli ingredienti per la festa c’erano tutti: bandiere a scacchi donate dal Comune, un podio con l’effigie di Alonso sul gradino più alto e la prima rossa a vincere il mondiale, nel ’52. Ma ai 5 mila tifosi arrivati da tutto il mondo per seguire sul maxischermo l’ultimo Gp di F1 della stagione, il grido di gioia rimane strozzato in gola. Alla fine è Sebastian Vettel a vincere il titolo iridato. La gente inizia ad accalcarsi ad ora di pranzo. «Noi la Redbull se la bevemo con la birra», recita uno striscione. E infatti, prima della partenza, birra e piadine la fanno da padrone. Mentre ad Abu Dhabi si scaldano i motori, in piazza si scaldano gli animi. Vuvuzuelas che sembra di stare in Sudafrica, nonostante una foschia che non annuncia nulla di buono. Alla partenza, fiato sospeso tra la folla. Alonso è quarto, virtualmente campione. Si è difeso dagli attacchi di Button e Webber. L’incidente tra Liuzzi e Schumacher alla chicane è accolto da un boato: entra la safety car e i piloti ondeggiano in pista. Applausi di sportività al ritiro dell’ex campione tedesco, che ai microfoni dichiara di tifare Ferrari. Riprende la corsa in religioso silenzio. Alonso gestisce le gomme. E’ a 4 secondi da Vettel. Webber, dietro lo spagnolo, tocca con il cerchione le barriere ma resta in pista. Perde sempre più decimi, poi rientra ai box. Nel farlo, rischia di perdere il controllo e finire contro il muretto, nuovo boato. Al 14mo giro, ci si prepara per il cambio gomme di Alonso, che rientra davanti a Webber. La folla impazzisce. Alonso è dodicesimo, Webber quattordicesimo, ma davanti c’è Vettel, con Hamilton ai primi posti. Alonso combatte con Petrov e lo farà fino alla fine senza riuscire a superarlo. Al 24º giro tenta il sorpasso ma arriva lungo e fa un fuori pista. Ad Abu Dhabi scende la sera e si accendono i riflettori. In Piazza, la foschia diventa nebbia e l’entusiasmo si spegne. L’ultimo brivido viene da Trulli, che perde pezzi e c’è chi spera che finiscano nella traiettoria del tedesco della Red Bull. Ma non succede nulla e col buio, cala anche il silenzio. - Evaristo Sparvieri
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