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venerdì 26 novembre 2010

Lega: esposto sul fotovoltaico

 CASTELFRANCO. Un esposto a Procura, Corte dei conti e Prefettura, per fare chiarezza sul bando per la realizzazione del maxi impianto fotovoltaico da 3mila Kw, valutato 20 milioni di euro, che sorgerà nei siti di via Ortigara a Gaggio, in via Isonzo a Riolo e in via Molino Dolo a Manzolino. A presentarlo i rappresentanti della Lega Nord, che hanno spedito anche una comunicazione al ministro degli Interni, Roberto Maroni. «Sulla vicenda del maxi impianto - spiega il consigliere del Carroccio, Giorgio Barbieri - abbiamo presentato in Consiglio quattro interrogazioni. Non siamo soddisfatti delle risposte e abbiamo pensato di informare le autorità competenti affinché facciano chiarezza su passaggi che ci sembrano oscuri». Nelle interrogazioni la Lega aveva chiesto conto di quelle che vengono definite «incongruità di programmazione e di assegnazione della progettazione preliminare, necessaria per porre in appalto i lavori, affidata a tecnici dipendenti del Comune esportati anche a San Felice e assegnata, con un analogo appalto di 10 milioni di euro, agli stessi tecnici». Tra gli altri argomenti affrontati in Consiglio, la causa promossa al Tar da Elettrodinamica Spa. «L’azienda è stata esclusa dalla gara poi aggiudicata da Ccc di Bologna - spiega Barbieri - E il bando è stato assegnato prima che il Tar esprimesse un parere». Ciò che contestano i leghisti sono anche alcuni “intoppi” nel percorso di assegnazione: «Abbiamo denunciato aggravi, come quello di 24.959 euro stabiliti dal Comune come compenso per un perito industriale, incaricato di supportare il responsabile unico del progetto per l’appalto, dato che non risulterebbe assunto alcun dipendente con laurea in ingegneria meccanica o elettrotecnica, né alcun dipendente esperto di campi fotovoltaici», spiegano dal partito del Carroccio. «Vogliamo fare chiarezza su competenze e assegnazioni - conclude Barbieri - Se questi tecnici prima sono capaci di progettare il fotovoltaico e lo fanno anche per San Felice, dove sono autorizzati dal Comune, perché poi per la giunta non sono più capaci?». Ed è per questo che la documentazione raccolta nel corso delle interrogazioni è stata inviata alle autorità competenti. «Abbiamo pensato inoltre di informare il ministro Maroni del lavoro che da tempo portiamo avanti nel nostro territorio - spiega Barbieri - L’occasione è stata la polemica con Roberto Saviano: lo scrittore ha ragione quando parla di infiltrazioni camorristiche in Emilia. Aveva scritto anche un articolo nel 2007, in cui si parlava di un giro di affari sul cemento tra Castelfranco e Montechiarugolo, nel parmense, in cui erano coinvolti esponenti di spicco della camorra. Quello che però Saviano non dice, è che la Camorra è interessata al business, indipendentemente dal colore dei partiti». - Evaristo Sparvieri

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