NONANTOLA. «E’ del tutto inaudito che il Comune, pur di protestare contro il Governo, chiuda anche solo per un giorno alcune attività, privando i cittadini di un servizio cui hanno diritto e per il quale hanno già pagato le tasse». E’ quanto afferma il Consigliere provinciale Pdl, Matteo Malaguti, in merito all’adesione del Comune alla mobilitazione nazionale di oggi intitolata “Porte chiuse, luci accese sulla cultura” e indetta da Federculture, con l’adesione di Anci e Fai.
L’iniziativa prevede la chiusura di siti culturali e la sospensione di eventi e spettacoli. Motivo della protesta, le ripercussioni che i tagli della finanziaria avranno sui servizi culturali e di spettacolo. Il Comune aderisce alla manifestazione chiudendo biblioteca, ludoteca, fonoteca e musei. Unica eccezione è il teatro Troisi, per lo spettacolo organizzato dell’iniziativa “Profumo di Cioccolato”. L’adesione non è andata giù a Malaguti, che definisce le proteste «sterili, utili solo a nascondere l’incapacità di una giunta che ha mantenuto intatti gli sprechi e non ha saputo fare altro che rivalersi sui cittadini aumentando tasse, tariffe e tagliando loro i servizi». Nel mirino sono finite alcune dichiarazioni dell’assessore Stefania Grenzi, che aveva parlato dei tagli alla cultura come “un messaggio di imbarbarimento culturale”, equiparandolo a un taglio di “radici e futuro del nostro paese”. «Invece che lavorare per i cittadini, il neo-assessore alla cultura impiega il proprio tempo per contestare il Governo e disinformare i cittadini - afferma Malaguti - L’iniziativa organizzata oggi è l’ennesima conferma che la sinistra sta usando il Comune ed i suoi mezzi come se fosse una sezione del Pd».
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