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venerdì 3 dicembre 2010

Collaborazione polizia e Poste per una campagna antitruffa

 “A-n féret brìsa ferghèr!”. E’ lo slogan principale di una campagna antitruffa partita oggi, frutto della collaborazione tra la Questura e le Poste Italiane. «L’iniziativa - spiega il questore Salvatore Margherito - nasce dalla considerazione che gli uffici postali sono uno dei luoghi preferiti dai truffatori per adescare le proprie vittime, specialmente tra gli anziani che vi si recano per ritirare la pensione». La campagna di sensibilizzazione prevede locandine distribuite in tutti i 147 uffici postali dislocati nella Provincia. In ogni locandina sono illustrati i comportamenti da evitare “per non farsi ingabbiare”, ovvero per non “fér al gabian”. E’ infatti proprio il gabbiano l’animale scelto come simbolo dell’iniziativa e, sulla locandina, compare in due immagini: prima appollaiato, poi in volo, segno di una liberazione dalla condizione di ingenuità dei truffati.  Tra i consigli, che saranno divulgati anche a voce dagli sportellisti degli uffici postali, quello di usare il bancomat (invece di portare in giro troppi contanti), di ritirare piccole somme, di accreditare la pensione su un conto corrente e di non fidarsi neanche di chi è ben vestito. L’invito è quello di chiamare la polizia, al 113, ogni volta che ci si imbatte in atteggiamenti sospetti.  «I truffatori adottano metodi sempre più creativi e si aggiornano - continuano dallla Questura - in questi giorni c’è stato il passaggio alla televisone digitale terrestre, bisogna stare attenti a chi si propone come tecnico per la tv. Molti si spacciano anche per operatori della raccolta differenziata».  Soddisfatta della campagna e della collaborazione con le forze dell’ordine la direttrice delle Poste, Patrizia Zagnoli: «Duranti periodi come questo, in cui si riscuotono pensioni e tredicesime, è fondamentale garantire la sicurezza ai cittadini, specialmente ai più deboli». (e.spa.)

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