Questura e commissariati a rischio collasso. E’ l’allarme di Silp/Cgil, che sferra un attacco a tutto campo, puntando il dito contro i tagli sulla sicurezza e contro i parlamentari modenesi, colpevoli di non intervenire per far fronte alle carenze di risorse, mezzi e personale. «Da tempo denunciamo le poche risorse a disposizione, concentrate per la gestione dell’ordine pubblico e per i servizi di accompagnamento, che stanno distruggendo la vita professionale di tanti poliziotti», afferma il segretario generale del sindacato, Roberto Di Biase. Una situazione di fronte alla quale il Questore «ha cercato di mantenere quel minimo di efficienza» ma che, secondo il sindacato, determina «gravi conseguenze per il sistema sicurezza, a causa delle forti ripercussioni dei tagli al Comparto sicurezza e del comportamento dei vertici della Polizia modenese, assoggetato alle richieste che vengono sia dal centro che a livello locale». «Il Governo ha trasferito il proprio interesse su altre questioni, come destrutturare il sistema sicurezza con lo scopo di far gestire la prevenzione e la repressione dei reati agli enti locali, ovvero ai sindaci - continua Di Biase - Nulla contro le polizie locali e le amministrazioni, ci mancherebbe, ma siamo convinti che la sicurezza deve essere demandata allo Stato». Per questo la Silp punta il dito contro «alcuni paradossi», come la chiusura dell’ufficio denunce della Questura nelle ore notturne, «per poter mettere almeno 3 volanti sul territorio»: «Una scelta senza effetto, tanto che il numero delle volanti è solo di due unità a turno». Tra le accuse, anche i ritardi di nove mesi sulle competenze per il pagamento dei servizi di missione: «La Questura ha un debito di oltre 100mila euro nei confronti dei poliziotti modenesi. Cifre che aumentano di giorno in giorno». Dal sindacato lanciano un appello ai cittadini, attaccando i rappresentanti modenesi della politica nazionale: «Perché i cittadini non fanno sentire la propria voce nei confronti dei rappresentanti della politica nazionale, di cui due fanno parte della maggioranza? Se non sbagliamo, tra i parlamentari modenesi ce n’è anche uno che ha incarichi importanti di Governo. Dimostrino la loro influenza per chi li ha votati».
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