NONANTOLA. Una nuova autostazione e una vasca per la laminazione, ovvero un’opera seminterrata per la raccolta delle acque piovane, in modo da evitare futuri allagamenti. Sono alcuni progetti che interessano la zona dell’ex cantina: un lotto di oltre 31mila metri quadrati a due passi dal centro e che, secondo quanto previsto dal Piano particolareggiato approvato ad inizio anno, verrà interamente recuperato,diventando un centro residenziale e commerciale. «Alcuni lavori, da parte dei privati, sono già iniziati e procedono speditamente - afferma il sindaco Pier Paolo Borsari - altri sono ancora in fase progettuale». Tra questi, una nuova autostazione, che interesserà circa 3.500 metri quadrati, il 10% dell’intera superficie, e diventerà uno snodo fondamentale per il traffico degli autobus diretti a Modena, Castelfranco e Bomporto. Un terminale che prenderà il posto della vecchia stazione, attualmente in disuso. «Il nuovo terminal per il trasporto pubblico locale - continua Borsari - è uno degli obiettivi dell’attuale legislatura. Stiamo lavorando per collegarlo alla viabilità ordinaria». «I lavori della nuova autostazione - aggiunge l’assessore ai lavori pubblici, Alessandro Masetti - sono concepiti in modo da poter supportare anche l’offerta futura. Tempi previsti? L’obiettivo è fine 2012, nonostante anche noi, come altre amminsitrazioni, stiamo incontrando una fase critica». Un progetto, quello del nuovo terminal e della riqualificazione dell’intero comparto, del quale si vociferava già sul finire degli anni’90, quando era sindaco l’attuale assessore provinciale all’ambiente e alla mobilità, Stefano Vaccari. «L’idea di trasferire il nuovo terminal nell’area della ex cantina significa dare una risposta efficace al trasporto pubblico che mi auguro possa essere potenziato in futuro», commenta Vaccari. Ma, prima dell’autostazione, l’area probabilmente vedrà sorgere altre realtà tra le quali la nuova Coop, con tempi di fine lavori previsti entro dicembre 2011. «Insieme alla Coop e ai privati- spiega il sindaco Borsari - c’è una convenzione. Sono previste anche quote residenziali, che saranno successive alle attività commerciali». «I lavori sono partiti da luglio, con le prime bonifiche e le demolizioni di edifici già esistenti», continua l’assessore Masetti. Di pari passo con i lavori dei privati - oltre alla Coop Estense anche società afferenti al Gruppo Borsari - verranno realizzate le necessarie opere di urbanizzazione. Tra queste la priorità spetta alla vasca di laminazione. «Anche rispetto all’autostazione, avrà la precedenza - spiega Masetti - è un’opera contestuale all’urbanizzazione del centro commerciale. Sarà una vasca seminterrata, adeguata agli standard regionali. Una raccolta di acque piovane per evitare che le fognature provochino allagamenti». «L’obiettivo - afferma l’assessore provinciale Stefano Vaccari - sin dalle prime ideazioni è stato quello di costruire un quartiere in tutto autonomo, anche dal punto di vista energetico». «Non tutte le opere verrano realizzate contemporaneamente - conclude il sindaco Borsarsi - alcune stano seguendo i necessari iter amministrativi. Tra gli altri edifici recuperati, anche quello “con la ciminiera“».
Nessun commento:
Posta un commento