Cerca nel blog

sabato 22 gennaio 2011

Un quarto delle evasioni fiscali da residenti nel Modenese

21 gennaio 2011 —   pagina 12   sezione: Cronaca

fonte: gazzettadimodena.gelocal.it
MODENA. Affitti e rendite catastali non dichiarati, auto di lusso, abitazioni di pregio. Stili di vita in contrasto con quanto dichiarato al fisco: un quarto delle evasioni fiscali accertate in regione proviene dai contribuenti della provincia di Modena. É quanto emerge dalla "mappa delle evasioni" disegnata dalla direzione regionale dell'Agenzia delle entrate, frutto di un protocollo d'intesa siglato nel luglio 2009 con Anci. In 18 mesi, ammonta a 3,1 milioni di euro (su un totale di 11,5 milioni) l'evasione scoperta in 20 dei 32 Comuni modenesi che hanno aderito all'accordo.
Medaglia d'argento per la nostra provincia nella graduatoria stilata dall'Agenzia delle entrate. Una medaglia dal doppio risvolto: da un lato Modena, subito dopo Bologna, con 1.566 episodi è la seconda provincia in regione per numero di segnalazioni su presunte evasioni. Meno decoroso invece è il fatto che, sempre dietro Bologna, degli 11,5 milioni di euro evasi scoperti (già 3 milioni rientrati nelle casse dell'erario), ben 3,1 milioni provengano dalla nostra provincia (Bologna guida la graduatoria con 4 milioni). Numeri che l'Agenzia regionale ha diffuso ieri, registrando il successo del protocollo d'intesa con i Comuni, tappa del federalismo fiscale entrata nella sua fase operativa dal luglio 2009: oltre 7 mila le segnalazioni totali (contro le 1.866 al 31 dicembre 2009), 1.400 gli accertamenti (contro 364) e evasioni scoperte per 11,5 milioni di euro (contro 1,33 milioni. Sono 214 su 348 i Comuni che hanno aderito al patto (61%): di questi, 32 i Comuni modenesi, sebbene siano una ventina quelli già completamente operativi. Di questi, a dover restituire al fisco la cifra più alta per imposte non pagate è Mirandola, con 828.339 euro, frutto di 327 segnalazioni. Una graduatoria, quella provinciale, che non va di pari passo con la densità abitativa, nè con il numero di segnalazioni inviate dai funzionari agli 007 del fisco per i controlli incrociati: dietro Mirandola, per numero di segnalazioni c'è Carpi (325), ma è Soliera con 563.524 mila euro il secondo Comune in provincia per imposte non versate rispetto al dichiarato. Per la città di Modena, 53 segnalazioni e 18.566 mila euro di evasioni accertate. Il settore più a rischio, secondo i dati diffusi, è quello della "proprietà edilizia e del patrimonio immobiliare": il 68% delle segnalazioni riguarda rendite catastali o affitti non dichiarati (evasioni per 1,5 milioni di euro). Auto di lusso e abitazioni di pregio hanno invece fruttato un migliaio di segnalazioni (14% sul totale, 4 milioni di euro), mentre enti non commerciali che svolgono attività lucrativa, professionisti senza partita iva e residenze fittizie all'estero rappresentano il 6% delle segnalazioni (imposte non pagate per 830 mila euro). Altri 5,2 milioni di euro, inoltre, pari all'11% del totale, è la cifra di imposte evase accertate su operazioni di speculazione edilizia. Mancano nella nostra provincia casi eclatanti. Come quello di un bolognese, proprietario di 8 fabbricati, che dal 2002 non ha più presentato dichiarazione dei redditi. O come un circolo culturale di Ferrara che, in realtà, era un ristorante. A Modena, secondo quanto riferiscono dall'Agenzia, si tratta di un fenomeno diffuso su larga scala. «In attesa del varo definitivo del federalismo fiscale - dichiara il direttore regionale Antonino Gentile - i dati dimostrano che la strada della collaborazione con i Comuni è quella giusta. L'alleanza antievasione può dare i suoi frutti». Dei 3,1 milioni di euro già incassati (incremento record rispetto agli appena 63 mila al dicembre 2009), le segnalazioni provenienti da Bologna hanno fruttato 1 milione di euro, 600 mila da Cesena e 450 mila da Soliera,

Nessun commento:

Posta un commento