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lunedì 21 febbraio 2011

La piscina è il primo bersaglio: chi è il privato che la costruirà?


Una ricerca sui costi delle piscine di recente costruzione e sulle forme di gestione adottate dai Comuni vicini. É una delle prime mosse dei promotori di Modenaattiva.it: un sito web e un incontro pubblico (lunedì 28 febbraio alle 20.30 nel Palazzo Europa) nel quale discutere progetti alternativi alla piscina al parco Ferrari. “La piscina che vorrei” è il nome del’iniziativa: «La serata vuole capire che tipo di impianto serve realmente, con quali costi e dove conviene localizzarlo - spiegano dall’organizzazione - Noi crediamo che l’esigenza sia dotare Modena di un impianto dedicato al benessere e alla salute che si integri con altre attività motorie - continuano dal movimento - La Provincia di Modena, con il progetto “Pedala, nuota, cammina - sport di tutti per tutta la vita”, indica una strada precisa sul tipo di impianti da realizzare. Riteniamo che un impianto del genere si collochi meglio e sia più sostenibile, sia ambientalmente che economicamente, nel parco della Resistenza». Ed è per questo motivo che lo studio sulle piscine verrà esposto pubblicamente alla cittadinanza: «In pochi casi è stato raggiunto un grado di copertura economica superiore al 90%. In 5 casi tra il 40% e il 60% del costo sono stati a carico del pubblico, e il privato è riuscito a garantire buoni gradi di copertura solo dove gli impianti costavano dai 968mila euro a un massimo di 3 milioni 187 mila euro. L’impianto più caro, a Reggio, è costato poco meno di 7 milioni, di cui però il 53% a carico del pubblico, mentre il massimo investimento che il privato ha sostenuto è stato di circa 3 milioni. A Modena si parla di 10 milioni di euro, tutti a carico del privato. Come è possibile? Chi è questo privato?».
(e.spa.)

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